Allegri: "Per il centenario vogliamo vincere qualcosa, la forza di questo Napoli è il gruppo"
È iniziata con la vittoria per 2-0 sul Genoa l'avvenutra sulla panchina del Napoli di Massimiliano Allegri, che però, nell'anno del centenario del club, guarda già avanti: "A fine anno sarei felice se avessimo vinto qualcosa - ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Ma soprattutto di aver fatto un'annata importante e di aver lasciato qualcosa di concreto. Per fare questo bisogna essere molto seri, molto professionali e soprattutto molto responsabili per tutti e dieci mesi".
Dopo meno di due mesi di lavoro, ha già le idee chiare sulla forza del suo Napoli: "Il punto di forza di questa squadra è il gruppo. È un gruppo di ottimi giocatori che si mettono a disposizione l'uno dell'altro, e questa deve essere la forza per tutto l'anno, non solo nelle partite facili. Ho trovato un ambiente in cui tutti lavorano per la causa Napoli, dalla mattina alla sera, e questo non è affatto scontato".
LE IMPRESSIONI SUI SINGOLI - Oltre che del gruppo, Allegri ha parlato anche di alcuni giocatori nello specifico, partendo da De Bruyne: "Tecnicamente non lo scopro di certo io: quando gioca è un piacere vederlo, fa cose che pochissimi sanno fare. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere. L'importante è che in campo faccia il De Bruyne, e quando sta bene lo fa". Poi ha promosso Gilmour come valida alternativa di Lobotka: "Gilmour è un giocatore importante, che sa leggere bene il gioco. Tra l'altro sta rientrando da un infortunio e sta crescendo partita dopo partita, si vede che sta acquisendo sempre più confidenza. In quel ruolo siamo ben coperti, e questo mi dà serenità".
Infine, ha speso belle parole anche per Hojlund: "Ha margini importanti di crescita, questo è chiaro. Per caratteristiche lo vedo molto vicino a Kean: sono due giocatori di forza, che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori. Credo che Højlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzativa, che è quella che fa la differenza".