Frosinone, Alvini: "Sono arrivati giocatori che non ho chiesto, li devo allenare e conoscere"
Il Frosinone avanza senza ostacoli in Coppa Italia, superando nettamente la Juve Stabia per 4-1. Nel post-partita l'allenatore Massimiliano Alvini ha analizzato lucidamente la prova dei suoi, accendendo i riflettori su alcune disattenzioni difensive da correggere e affrontando in modo diretto il tema del calciomercato estivo in conferenza stampa.
IL CHIARIMENTO SUL MERCATO - Il passaggio più delicato ha riguardato proprio la costruzione della rosa. Sulla difesa a tre vista in campo, Alvini si è inizialmente lasciato sfuggire una battuta schietta: "Sono giocatori arrivati che io non ho chiesto, mi devo adattare alle caratteristiche. Bisogna sapersi adattare e lavorare". Un'affermazione forte che il mister ha poi subito voluto precisare, chiarendo la sua posizione: "Mi sono spiegato male, volevo intendere che li devo allenare e conoscere. Il significato è quello: io non sono stato coinvolto, e con Castagnini siamo stati coinvolti su quelli che erano i giocatori dell'anno scorso che abbiamo confermato. Il resto sono tutti giocatori arrivati e tu, allenatore, devi capirne le caratteristiche. Ci vorrà del tempo, dei mesi, per poterli poi integrare e farli rendere al meglio".
LA VITTORIA E I DIFETTI - Tornando al campo, Alvini ha espresso grande sollievo per una qualificazione che dà senso al duro lavoro fisico iniziato a metà luglio: "Il resoconto della partita è che c'è un risultato positivo: il passaggio del turno. Questo era importante e significativo per poter dare un significato al lavoro fatto, quindi vincere era davvero importante. Sono contento di questo e della continuità dimostrata". Non sono mancati però i rimproveri per un assetto difensivo non ancora ottimale: "Analizzando la partita abbiamo commesso qualche errore di troppo. Sulla fase difensiva abbiamo concesso di più oggi che con la Lazio, e va capito il motivo ma non sono preoccupato. Per i nuovi, bisogna metterli in condizione il prima possibile. Ancora non siamo al livello che voglio, c'è da lavorare tanto".