Arbeloa: "Siamo vivi, il Real Madrid può vincere a Monaco"

Arbeloa: "Siamo vivi, il Real Madrid può vincere a Monaco"
Alvaro Arbeloa
Ieri alle 23:30News Calcio
di Redazione
L'analisi dell'allenatore del Real Madrid, Álvaro Arbeloa, dopo la sconfitta per 1-2 contro il Bayern Monaco

"Siamo vivi, dobbiamo rimontare soltanto un gol". Con grande fiducia si è presentato Alvaro Arbeloa ai microfoni dei giornalisti dopo la sconfitta nella gara d'andata dei quarti di Champions League. Il suo Real Madrid è stato battuto per 2-1 dal Bayern Monaco al Bernabeu e ora è chiamato a una rimonta in Germania: "Chiaramente non sarà per niente facile andare a Monaco contro una grande squadra con il suo pubblico - ha detto l'allenatore a Sky Sport -, però una squadra che può vincere lì è Real Madrid". 

Lo spagnolo ha poi iniziato l'analisi della partita, partendo dai due gol presi: "Sono stati due errori, due perdite di pallone in situazioni che non possiamo avere in questa partita contro questa squadra. Abbiamo anche parlato della partita anche all'intervallo e sono errori che si pagano contro una squadra di questa qualità. Evidentemente però dobbiamo anche attaccarci le cose positive, dall'occasione che abbiamo creato alla reazione e all'aggressività che abbiamo mostrato nel secondo tempo".

REAL MADRID, LE PAROLE DI ARBELOA - Tra 8 giorni i blancos cercheranno un altro risultato a Monaco, dove però non ci sarà Tchouameni, già in diffida e ammonito, quindi squalificato: "Sarà un'assenza importante, però abbiamo fiducia dei giocatori che abbiamo nella nostra rosa, per cui andremo lì dando tutto con Bellingham che sicuramente potrà avere anche dei minuti i le gambe".

L'ex terzino ha poi salutato Alessandro Del Piero, collegato nel post partita di Sky Sport: "Voglio mandargli un grande saluto, si parla di una grandissima leggenda del calcio mondiale e manca tantissimo in campo. Sicuramente manca tanto all'Italia un giocatore di quel tipo, ci sarebbe servito anche per il ritorno. Per me l'Italia è sempre stata una delle grandi nazionali del mondo. L'Italia l'ho sofferta molto molte volte nel corso degli anni e io sono cresciuto vedere la Serie A vedendo dei grandissimi giocatori e sono sicuro che è un grande paese che prima o poi ritornerà ai livelli che gli competono".