Argentina, scontri a Buenos Aires dopo la finale del Mondiale: cosa è successo
Immagini tutt’altro che piacevoli sono arrivate nella notte da Buenos Aires, a poche ore dalla finale del Mondiale persa dall’Argentina contro la Spagna. La nazionale di Luis de la Fuente ha conquistato la seconda Coppa del Mondo della propria storia, interrompendo sul più bello il sogno dell’Albiceleste di centrare il back-to-back e sollevare il quarto titolo.
A decidere la finale è stato Ferran Torres, servito da Nico Williams, con il gol realizzato durante i tempi supplementari. Una rete che ha gelato l’Argentina e le migliaia di persone riunitesi nel centro di Buenos Aires per seguire e sostenere la squadra di Lionel Scaloni.
GLI SCONTRI - La concentrazione nei pressi dell’Obelisco era cominciata in maniera pacifica, con migliaia di tifosi pronti a seguire il match del Metlife dai maxischermi. Dopo il gol della Roja, però, la situazione è degenerata. Un gruppo di persone ha infatti cercato di superare le transenne posizionate attorno al monumento simbolo della capitale, iniziando a lanciare bottiglie e altri oggetti contro gli agenti presenti sul posto. La polizia è dunque intervenuta per provare disperdere i responsabili e liberare l’area tra Avenida 9 de Julio e Avenida Corrientes.
Un brutto epilogo, e non sicuramente il miglior modo di ringraziare Messi e compagni per essere arrivati, ancora una volta, fino all’ultimo atto del Mondiale.