Orsato traccia la rotta della CAN A e B: "Mariani la nostra guida. Priorità alla corsa e al metro europeo"
Inizia ufficialmente l'era di Daniele Orsato alla guida della CAN A e B. Intervenuto a Radio Anch'io Sport, il nuovo designatore ha fatto il punto sull'avvio dei lavori, spiegando come queste prime settimane si stiano rivelando particolarmente fitte di impegni: "Stiamo affrontando giornate di grande lavoro, analizzando nel dettaglio le caratteristiche di ciascun direttore di gara. Le eccellenti direzioni di Maurizio Mariani durante l'ultima Coppa del Mondo ci riempiono d'orgoglio e lui rappresenterà la nostra stella polare. L'obiettivo è fornire indicazioni nette a tutto il gruppo: mi impegnerò a fondo in prima persona, partendo innanzitutto dall'aspetto atletico. Come mi è sempre stato tramandato dai miei maestri, chi arbitra ha il dovere di correre e di fischiare".
IL VAR A CHIAMATA - Sollecitato sull'introduzione del VAR "on demand", recentemente sperimentato nel campionato di Serie C, Orsato ha promosso a pieni voti il progetto: "Il collaudo è stato eccezionale, potendo contare sull'appoggio della FIFA e sui consigli di un'istituzione assoluta come Pierluigi Collina. Il presidente Marani ha messo a nostra disposizione un'infrastruttura televisiva massiccia che ci ha permesso di operare in grande profondità. Il bilancio è certamente favorevole, tuttavia l'eventuale introduzione di questa tecnologia nei due campionati maggiori esula dalle mie facoltà decisionali, pertanto preferisco non esprimermi sul tema".
CONTATTI, "RIGORINI" E SIMULAZIONI - Un tema centrale del nuovo corso riguarderà inevitabilmente la gestione agonistica delle partite. La linea tracciata da Orsato mira a sanzionare con decisione le scorrettezze, senza farsi condizionare: "Il nostro scopo sarà quello di sanzionare le infrazioni vere e proprie, non le normali dinamiche di contrasto. Tuttavia, un direttore di gara non deve farsi remore a fischiare anche quaranta volte se la partita lo richiede. Il mancato intervento alimenta solo la tensione sul terreno di gioco, portando inevitabilmente a perdere le redini del match. Ci focalizzeremo sul punire i falli reali tralasciando i contatti marginali, con la chiara ambizione di eguagliare i parametri di tornei internazionali come la Champions League, ma senza lasciarci andare a sterili promesse estive".
Riguardo alla spinosa questione dei cosiddetti "rigorini", la direttiva impone massima concentrazione e fedeltà al regolamento: "La nostra rotta sarà dettata unicamente dalle regole. Gli errori ci saranno sicuramente, ma sfrutteremo ogni nostra sbavatura per crescere e perfezionarci, operando costantemente con la massima trasparenza e buona fede". Infine, una battuta sul tema delle simulazioni, per le quali il designatore nota un trend positivo: "Terremo gli occhi aperti per cercare di perfezionare ogni singolo dettaglio. L'ampia copertura televisiva funge già da ottimo deterrente per i calciatori, e infatti ho notato che i tentativi di inganno sono sempre meno frequenti. In ogni caso, manterremo la guardia altissima su qualsiasi tipo di dinamica".