Atletico Madrid, è la vittoria dell'identità: ora anche l'Italia ritrovi la sua

Atletico Madrid, è la vittoria dell'identità: ora anche l'Italia ritrovi la suaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:13News Calcio
di Gianluca Di Marzio
L'Atletico Madrid ha conquistato la semifinale di Champions League anche grazie alla forte identità, un esempio per la Nazionale italiana

Il caffè ha il sapore di Cholo, è un caffè spagnolo, un po' argentino, anche un po' italiano. Perché la vittoria dell'Atletico Madrid di ieri sera, la qualificazione conquistata attraverso questo doppio round davvero intenso con il Barcellona, ha dimostrato come a vincere sia stato il sentimento identitario che Simeone in questi 15 anni sulla panchina dell'Atletico Madrid è riuscito a trasmettere alla propria squadra, alla propria tifoseria, al proprio ambiente. Quello che si respirava ieri al Metropolitano era questo senso di compattezza, di unità, di simbiosi tra la gente che tifava Atleti, che ha cantato per tutta la partita, la squadra, che era un corpo unico, con l'allenatore che in panchina saltava, incitava i tifosi, soprattutto quando c'erano degli episodi un po' dubbi a livello arbitrale e quindi era un vero e proprio conquistatore, un vero e proprio trascinatore della folla.

E la squadra sul campo ha assolutamente rispecchiato, a immagine e somiglianza, quello che è il suo allenatore, ovvero il Cholo Simeone. Una squadra che ha saputo difendersi in maniera a volte compatta, a volte meno, ripartire con grande velocità e riuscire a essere pericolosa quando il Barcellona concedeva gli spazi che ha sempre concesso in questa Champions League, tant'è che ha subito sempre almeno un gol nella competizione.

IDENTITÀ COLCHONERA - Quando ieri mattina sono stato a visitare il centro deportivo delle giovanili dell'Atletico, ho chiesto alle varie persone che mi hanno accompagnato se ci sia nel loro settore giovanile un Lamine Yamal, un talento che avesse delle qualità diverse rispetto agli altri, anche di età molto giovane. La risposta è stata difficile da trovare nei miei interlocutori, perché è come se mi avessero tutti risposto: è la squadra, perché noi formiamo squadre, formiamo giocatori che possono far parte dell'Atletico Madrid sia nelle giovanili sia nel futuro.

Tutti club giovanili e tutti i ragazzi vengono plasmati come se fossero un piccolo Atletico Madrid del Cholo Simeone. In questo Simeone mi ha ricordato molto Guardiola, perché lo spagnolo al Manchester City ha lavorato così, creando un senso identitario e facendo sì che tutte le squadre del settore giovanile dei Citizens avessero un segno distintivo, molto riconoscibile. Questa si chiama identità e ce l'ha anche il Barcellona. Da quando esiste la Masia, i ragazzi del Barcellona vengono scelti soprattutto per uno stile di gioco, puntando sulla tecnica.

UN ESEMPIO PER L'ITALIA - Ma è proprio questo aspetto identitario che mi ha colpito in questi giorni nel cercare di scoprire qualche segreto dell'Atletico Madrid. Non è un caso quindi che Simeone abbia annullato le clausole rescissorie che c'erano nel precedente contratto, che sì vincolava il Cholo a rimanere anche nella prossima stagione all'Atletico, ma c'era la possibilità di poter recedere sia da una parte che dall'altra senza pagare delle penali, senza chiedere un esborso economico. Invece un mese fa le parti si sono incontrate, hanno deciso di fare un nuovo contratto eliminando le varie clausole e quindi Simeone resterà l'allenatore dell'Atletico.

Quindi il matrimonio tra Simeone e l'Atletico è destinato a continuare e questo deve essere un ulteriore esempio perché abbiamo perso noi come Italia la nostra identità. Noi potevamo costruire una Nazionale puntando su quello che era il nostro segno distintivo, ovvero il calcio italiano. Adesso dobbiamo cercare di nuovo la nostra identità. Da chi ripartire? Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio".