Benfica, la protesta dopo il match contro il Famalicão: offerto il premio di MVP all'arbitro Correia
Il Benfica non ci sta. Dopo il pareggio per 2-2 contro il Famalicão, la squadra di Josè Mourinho ha protestato in maniera dura contro l'arbitraggio di Gustavo Correia e della terna arbitrale.
Dopo il doppio vantaggio nel primo tempo, al minuto 55 è arrivata l'espulsione di Otamendi. Da lì è partita la rimonta della squadra di casa che è anche andata vicino alla vittoria nel lungo recupero.
LE PAROLE DI RUI COSTA - Al termine del match è stato lo stesso presidente del Benfica a esprimere tutta la sua rabbia: "Voglio esprimere tutta la mia rabbia per quanto accaduto oggi. Ci sono stati episodi cruciali e inaccettabili. Nessuno ha il diritto di decidere chi deve vincere i campionati o chi deve andare in Champions League. Stiamo lottando per qualificarci alla prossima Champions e quello che ha fatto oggi l'arbitro è stato cercare di impedire che ciò accadesse".
Rui Costa ha poi proseguito: "Non ci sono parole per il rigore negato nel primo tempo, era nettissimo. È lo stesso arbitro che all'andata ha concesso un rigore al Casa Pia, ma invece oggi è dovuto intervenire il VAR. In occasione del secondo goal del Famalicao non c'era alcun calcio d'angolo e anche i 15' di recupero non alcuna motivazione. E' venuto per fare in modo che il Benfica perdesse".