Boca-River non delude mai. Otamendi: "Che decidano direttamente il vincitore del campionato e noi non giochiamo"
Il Superclasico non delude mai. E infatti, non l'ha fatto neanche questa volta. A vincere è stato il Boca Juniors per 1-0, al termine di una partita ricca di tensioni e cartellini, che il River Plate ha concluso in nove contro undici. Prima l'espulsione diretta di Martinez Quarta al 10' del primo tempo per fallo tattico, poi un altro rosso a Montiel al 79' per grave fallo di gioco. A decidere, quindi, è la rete di Lautaro Di Lollo, segnata al 27'.
Il capitano del River, Nicolás Otamendi, ha commentato il match in maniera molto dura subito dopo il triplice fischio. "Non ci hanno misurato con lo stesso metro di giudizio nelle diverse azioni, né con i gialli né con i rossi. Siamo stati condizionati. Nel prossimo torneo, che designino direttamente chi sarà il prossimo campione e noi non giochiamo", sono state le parole del difensore argentino campione del mondo nel 2022.
GLI EPISODI - Ma non solo le decisioni sui cartellini gialli e sulle espulsioni dirette. Nel mirino ci sono anche altri episodi arbitrali come un rigore sullo stesso Otamendi non sanzionato o una mancata espulsione per Blanco, giocatore del Boca, che non è stata ravvisata.
LE PAROLE DEL MINISTRO - Anche il Ministro dell'Economia e grande tifoso del Boca, Luis Caputo, ha commentato sul proprio profilo X quanto accaduto. "Per molti, oggi è una giornata triste per il calcio. Per altri, è una giornata fantastica. Bisogna saperla reggere e, comunque, impariamo come società a dare più valore quando ci sono persone che si impegnano per cambiare queste cose, perché avere le palle per combattere la corruzione e le mafie è roba da pochi".