Bologna, Italiano: "Infortunio Bernardeschi? La colpa è mia"
Il Bologna cade in casa della Juventus e nel finale di partita rimane anche in 10 in campo dopo l'infortunio di Bernardeschi. Il numero 10 era entrato da pochi minuti e aveva occupato l'ultima sostituzione dei rossoblù, lasciando così i compagni con un uomo in meno sul finale. "La colpa è mia, ho visto quello che il pubblico ha fatto prima della partita, lo ha applaudito prima della sfida e l'ho messo per fargli prendere applausi dal suo stadio, mi spiace per com'è andata", ha spiegato Vincenzo Italiano a DAZN al termine della sfida.
Il Bologna ha creato diverse occasioni però i ragazzi sono arrivati con meno energie del solito dopo l'impegno in Europa League con l'Aston Villa. "Giochiamo contro una grande squadra che ha possibilità di preparare bene questa partita. Noi siamo scesi dall'aereo venerdì e non è un alibi ma è così. Loro con quel gol hanno indirizzato la partita, poi si complica tutto", ha commentato l'allenatore rossoblù.
SULLA PARTITA - Italiano ha continuato parlando del match e delle strategie che avevano preparato: "Nel primo tempo volevamo essere più aggressivi con i difensori, possiamo provare a fare qualcosa di diverso. Purtroppo in Coppa perdiamo con l'unica squadra che in questo mini torneo ci ha battuti, per il resto rimane il tentativo di crescere. Dobbiamo cercare di raggiungere qualcosa in più dell'ottavo posto".
Mancano ormai poche giornate alla fine di questo campionato e le ambizioni del Bologna sono ancora alte: "Il margine per migliorare c'è sempre, la stagione è finita. Possiamo cercare di crescere ma gli obiettivi sono chiari, volevamo arrivare ad aprile e giocarci ancora qualcosa e ce l'abbiamo fatto. Cerchiamo di fare il massimo possibile".
CONFERENZA STAMPA - Infine Italiano torna ancora su Bernardeschi anche in conferenza stampa: "Oggi ho messo Fede dentro perché Castro era stremato, ho cercato di metterlo in mezzo a cercare soluzioni. Quando sta bene è un giocatore di altissimo livello. Ancora una volta si riferma quando stava crescendo. Mi ha colpito lo stadio, come lo ha chiuso, ha lasciato un bel ricordo. Quest'anno si è presentato con umiltà, ha fatto gol e assist, si è tolto qualche soddisfazione. Siamo riusciti a recuperare un giocatore di grande valore".