Brasile, Vinicius: "Ancelotti ha fiducia in me, possiamo fare la storia"
Manca sempre meno all'esordio del Brasile ai Mondiali contro il Marocco. La Seleçao giocherà infatti nella notte italiana fra sabato e domenica e tra gli uomini più attesi della Nazionale verdeoro c'è sicuramente Vinicius Junior. L'esterno del Real Madrid, dopo Carlo Ancelotti, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport e ha anallizzato il suo ultimo periodo e le sensazioni della Nazionale brasiliana a poche ore dalla prima partita in questa Coppa del Mondo.
PRESSIONE - Vinicius ha innanzitutto parlato della pressione che c'è sulla nazionale brasiliana: "Si, è normale che ci sia. Io però non ho dubbi, è chiaro che possiamo fare la storia, ci siamo preparati a lungo per arrivare qui, spero che il popolo brasiliano ci appoggi, noi abbiamo il grande desiderio di provare a renderlo felice. Abbiamo su di noi una grande pressione perché siamo il Paese che ha vinto più volte, ma stiamo formando un grande gruppo, con gente che ha una gran voglia di cambiare la storia calcistica del Brasile".
NEYMAR - L'esterno del Real Madrid ha anche parlato delle condizioni del suo compagno di squadra Neymar: "Spero che possa rientrare al più presto e dare il suo contributo come tutti gli altri. Io sono cresciuto guardando le sue mosse, copiando il suo stile. È stata una figura fondamentale nella mia vita di giovane calciatore. Il calcio ha bisogno di lui, e noi lo stesso, spero che si rimetta rapidamente, mi sembra che tutto proceda per il meglio".
ANCELOTTI - Il classe 2000 non è stato esente da critiche in Nazionale in questi anni, ma ora sente la fiducia dell'allenatore: "Percepisco da parte di Ancelotti grande libertà e una sincera fiducia nei miei confronti: lui è sicuro che posso fare in nazionale ciò che faccio per il Real Madrid. Io gli credo e voglio provare a scrivere la storia del Paese e della nazionale, dobbiamo fare di tutto per vincere. Io sono sicuro che in questo Mondiale faremo cose buone: siamo solidi in difesa e pronti al contropiede come ci chiede Ancelotti, che ha portato con sé nella nostra nazionale tutta la sua grande esperienza e il suo bagaglio impressionante di titoli".