Eterno Lionel Messi: tripletta contro l'Algeria e notte da record
Ci sono notti in cui il calcio sembra voler fermare il tempo, o quantomeno provarci. A pochi giorni dal suo trentanovesimo compleanno, Lionel Messi ha ricordato ancora una volta al mondo che la sua storia con la Coppa del Mondo non è finita. L’Argentina ha infatti iniziato il suo Mondiale nel migliore dei modi, battendo 3-0 l’Algeria all’Arrowhead Stadium di Kansas City. Tre gol, tutti del numero 10 e che hanno subito acceso il cammino dei campioni del mondo in carica.
La squadra di Scaloni parte quindi con una vittoria pesante, prendendosi momentaneamente il primo posto nel girone e mettendo già una prima ipoteca sul passaggio del turno. Il Mondiale resta comunque lungo e pieno di insidie, ma cominciare così cambia inevitabilmente il clima. Soprattutto se a trascinare l’Argentina è ancora lui, Lionel Messi, capace di prendersi la scena anche a 38 anni, quasi 39.
MESSI, UNA NOTTE DA RECORD - La notte di Kansas City non fa solo spiccare il volo all'Albiceleste. Con la partita contro l’Algeria, Messi ha infatti raggiunto quota 200 presenze con la maglia della nazionale argentina. Un traguardo enorme, il più grande forse dopo la grande liberazione del Mondiale vinto in Qatar. Al termine di questo match, inoltre, è diventato il primo calciatore della storia a disputare sei diverse edizioni della Coppa del Mondo.
La tripletta gli ha permesso anche di agganciare Miroslav Klose a quota 16 gol nei Mondiali, in cima alla classifica dei migliori marcatori nella storia della competizione. Un dato che racconta solo in parte la grandezza di Messi, perché se a questi aggiungiamo anche gli 8 assist spalmati da Germania 2006 a Qatar 2022, la percezione cambia, e non poco.
E non finisce qui: a 38 anni e 357 giorni è diventato il giocatore più anziano a segnare più gol in una partita della Coppa del Mondo, superando il primato di Roger Milla del 1990.
Il Mondiale dell’Argentina è appena iniziato, ma la prima immagine forte è già arrivata: Messi con il pallone in mano dopo una tripletta, i tifosi argentini in festa e la sensazione che, finché ci sarà lui in campo, tutto potrà ancora succedere.