Chivu: "Ci aspetta un fine stagione impegnativo. Bastoni ha messo la faccia"

Chivu: "Ci aspetta un fine stagione impegnativo. Bastoni ha messo la faccia"TUTTOmercatoWEB.com
Cristian Chivu
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Oggi alle 14:00News Calcio
di Redazione
È la vigilia di Inter-Roma, sfida valida per la 31ª giornata di Serie A: tra pochi minuti prenderà il via la conferenza stampa di Cristian Chivu

"Sono convinto che Bastoni è dispiaciuto dell'accaduto ma è contento del sostegno dei compagni in Nazionale e qua nel club. La faccia l'ha messa, in un momento di difficoltà si è presentato per rappresentare un paese con quello che aveva a disposizione, per cercare di portare a buon fine un sogno di tutti gli italiani": così Cristian Chivu ha parlato del difensore nerazzurro dopo l'espulsione ricevuta contro la Bosnia nel playoff perso dalla Nazionale.

L'Inter torna in campionato domenica sera alle 20:45 a San Siro contro la Roma. La sosta potrebbe aver aiutato l'Inter nel recuperare energie fisiche e mentali: arrivano alla sfida contro i giallorossi con due punti nelle ultime tre partite. Per i nerazzurri arrivano però ora due sfide ancor più complicate delle precedenti, a partire proprio da quella contro la Roma di Gasperini. Chivu ha parlato in conferenza della condizione della sua squadra.

LE PAROLE DI CHIVU - L'allenatore romeno ha esordito: "Il gruppo arriva dopo la sosta, chi è rimasto qua ha goduto anche di qualche giorno di riposo e ha fatto anche dei bei carichi di lavoro. Chi è andato in nazionale ha staccato un po'. Purtroppo alcuni non hanno raggiunto il loro obiettivo e sono tornati consapevoli che ci aspetta un fine stagione molto impegnativo, dove dobbiamo fare il nostro meglio".

Sulle difficoltà dell'Inter dell'ultimo periodo ha dichiarato: "Ho a che fare con dei grandi campioni dal punto di vista umano: me l'hanno fatto vedere. Hanno sempre saputo rialzarsi una volta assaggiata l'amarezza. Hanno imparato che ogni tanto si casca e non si raggiunge l'obiettivo, ma quello che conta è la reazione, il carattere e quello che riescono a mettere in mostra per i compagni, per la società e per l'amore dei tifosi. Lo sanno che le delusioni fanno parte del gioco. Non sono preoccupato: in questi otto mesi me l'hanno fatto vedere che sono degli uomini con dei valori, con qualità e con molto certezze".

SU BASTONI - "Questo gruppo ha dei valori. ha imparato dagli errori. Conta quello che siamo diventati oggi, nonostante le difficoltà abbiamo sempre alzato la testa e messo la faccia. Parlo anche di Bastoni, io l'ho lasciato con le stampelle e tre giorni dopo era in campo. Si punta sempre il dito e si va sempre a cercare qualcosa che non ha a che fare con i valori di questa squadra": ha detto Chivu sul numero 95 dell'Inter.

Ha poi commentato l'errore e l'espulsione nel playoff: "Nel calcio conta il rispetto dei compagni e il lavoro. Sono convinto che Bastoni è dispiaciuto dell'accaduto ma è contento del sostegno dei compagni in Nazionale e qua nel club. La faccia l'ha messa, in un momento di difficoltà si è presentato per rappresentare un paese con quello che aveva a disposizione, per cercare di portare a buon fine un sogno di tutti gli italiani. Nonostante le condizioni fisiche ha dato la disponibilità: per me vale tanto, da uomo che capisce certe dinamiche del calcio. Quello che conta è l'amore e la stima che ricevi dai compagni".

E sul futuro di Bastoni: "A lui devo dare serenità, fiducia e le idee chiare di cosa fare in campo: come a tutti gli altri. Io non posso controllare il suo futuro. Io so che è contentissimo di stare nella nostra squadra. All'Inter ha sempre messo la faccia e dato il 100%: a me interessa quello. Starà a lui decidere sul suo futuro professionale e sulla sua vita. Finché è qua darà sempre il massimo, sarei felice se rimanesse".

LA NAZIONALE - Ha poi parlato delle responsabilità del blocco Inter con gli azzurri: "Sugli italiani in Nazionale? Noi abbiamo 5 giocatori che rappresentano la Nazionale, non è colpa loro. Per noi è motivo di orgoglio. Le partite si possono perdere o vincere, si dà sempre il meglio sia in Nazionale che nel club".

LA PARTITA CONTRO LA ROMA - Chivu è intervenuto anche sul delicato match contro la Roma di domenica sera: "Sappiamo la forza della Roma, del gruppo e dell'allenatore. Sappiamo che è una partita importante, la prossima è la più importante. Dobbiamo ritrovare convinzione e accettare quello che la Roma propone in campo. Bisogna avere coraggio e la personalità giusta e l'ambizione giusta per portare a buon fine una gara che è complicata".

COME ARRIVA LA SQUADRA - L'allenatore si è espresso anche sull'andamento dei nerazzurri: "Per me i risultati fanno parte del campionato. In 18 gare ne abbiamo vinto 14, pareggiate 3 e persa una: è un ritmo molto buono. Fa parte dell'andamento di un campionato. Volevamo di più ma ci prendiamo quello che abbiamo meritati. Direi che finché siamo primo siamo riusciti ad essere competitivi. Ovvio che a livello individuale ogni giocatore è indispensabile: lo è Lautaro, ma anche Diouf e Luiz Henrique. Tutti i giocatori sono importanti, averli a disposizione e pronti mentalmente".

GLI ATTACCANTI - Chivu ha poi parlato anche della condizione di Pio Esposito e Thuram: "Su Pio e il rigore sbagliato.? Mi interessava sapere se ha chiesto lui di battere. Mi è bastata la sua risposta che è stata "sì". Per me basta che ha avuto il coraggio di metterci la faccia, è un buon segno per noi e per la nazionale".

Ha poi continuato: "Sono contento che Thuram abbia segnato in Nazionale. Cè molta aspettativa sulla Francia, ha molti attaccanti. Marcus è una costante per la loro nazionale l'ha dimostrato ancora. Noi sappiamo il suo lavoro e la sua qualità: ne è consapevole anche lui. Sta lavorando per aiutare la squadra"

GLI ARBITRI - Ha poi concluso: "Vedo e sento delle cose che non hanno a che fare con i valori dello sport. Dopo l'episodio post Juve, non ho visto la stessa gogna mediatica. Quando vi sono episodi a sfavore contro di noi nessuno dice nulla. Noi accettiamo tutti i pensieri, consapevoli che storicamente chi è primo è la squadra più odiata. Le mie energie me le tengo per scegliere sulla migliore formazione. Pensate se inizio a pensare agli arbitri, al Var, a chi sono gli assistenti. Non è una cosa che mi interessa e che mi compete. La mia unica preoccupazione è portare questa squadra e esprimersi al massimo".