Fabregas: "Non sono mai stato lontano dal Como, credo nel calcio italiano"
Cesc Fabregas ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, che - in attesa della versione video completa - ha pubblicato una parte delle parole dell'allenatore del Como. "Due anni fa eravamo in Serie B, ora in Champions. Si parla di soldi spesi, è vero, ma la crescita del club sta procedendo a una velocità senza precedenti. Io guardo alla valorizzazione della squadra, non ai soldi spesi, e poi non abbiamo un monte ingaggi enorme: è inferiore ad altre 8/9 squadre".
"Quando io prendo una decisione non la cambio. Non sono mai stato lontano dal Como. Se poi qualcuno vuole parlarmi, io per rispetto lo ascolto perché mi consente di spiegare le mie ragioni", ha aggiunto Fabregas parlando di tutte le squadre che si sono interessate a lui negli ultimi anni, in particolare dopo la prima stagione al Como.
GIOCATORI E COME VALUTARLI - Sui giocatori ha poi aggiunto: "Ci sono giocatori che vedi e dici: wow. Io credo sempre meno nel calciatore con un ruolo preciso. Se me ne dai uno che capisce di calcio, lo posso far giocare ovunque. Il calcio è sempre meno posizionale e più fisico, ma con intelligenza puoi sopperire alle difficoltà fisiche. Un giocatore intelligente è più importante di uno limitato al ruolo".
"Nico Paz ha tutti. Ogni giorno gli parlo per fargli capire che può arrivare al top. Ha coraggio, visione e ambizione. Lo devi saper formare e gestire, anche a livello personale. Ha qualcosa di Kakà, che era però più esplosivo. Nico è più fisico e statico, ma sa usare il corpo in una maniera diversa dagli altri", ha spiegato su Nico Paz.
CALCIO ITALIANO - Il Como ha appena preso Mattia Liberali, uno dei migliori talenti italiani in circolazione. A riguardo, Fabregas spiega: "Sono un difensore del calcio italiano perché ne faccio parte e ci credo tantissimo. Bisogna partire da sei, sette, otto anni avendo un'idea del ragazzo. Con Riccardo Cassano abbiamo fatto così: lui è condizionante per gli altri e io credo moltissimo in lui".
"Il più forte in Serie A è Lautaro Martinez: un grande leader. Lo prenderei anche al Fantacalcio. L'Inter è la squadra migliore del campionato, l'ho studiata tantissimo", ha ammesso l'allenatore del Como.
PROGETTO COMO - Sui suoi giocatori ha aggiunto: "Dov'erano i nostri giocatori anni fa? Quanti di voi li conoscevano? Noi ci abbiamo creduto e ho provato a metterli in un contesto differente. Vi faccio un esempio: Perrone e Caqueret, con Gasp che io adoro, non giocherebbero mai.