Como, Fabregas: "Orgoglioso dei ragazzi, ma arrabbiato per il risultato. Nico Paz? Presto per parlarne"

Como, Fabregas: "Orgoglioso dei ragazzi, ma arrabbiato per il risultato. Nico Paz? Presto per parlarne"TUTTOmercatoWEB.com
Cesc Fabregas
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Oggi alle 21:15News Calcio
di Redazione
Le parole dell'allenatore del Como dopo il pareggio per 0-0 contro il Napoli

Non va oltre lo 0-0 il Como in casa contro il Napoli, portandosi momentaneamente a -2 dal quarto posto della Juventus. Risultato che comunque non soddisfa i padroni di casa, come ha spiegato nel post partita Cesc Fabregas ai microfoni di DAZN: "Se consideriamo dove eravamo un anno e mezzo fa sono molto orgoglioso - ha spiegato - ma la partita l'avevamo preparata per vincerla e quindi sono arrabbiato".

L'allenatore ha poi proseguito: "Oggi avevamo Nico Paz, Perrone e Da Cunha, ragazzi giovani, a lottare in mezzo al campo con campioni come Anguissa, Lobotkla e McTominay. uesto non lo dimentico, ma volevamo vincere e non l'abbiamo fatto". E a proposito di Nico Paz, ha puntualizzato: "Nico via? Questo lo dite voi". 

L'ANALISI DI FABREGAS - Lo spagnolo ha proseguito la sua analisi parlando del lavoro fatto dal ritorno in Serie A a questa parte: "Io ho sempre percepito una crescita costante, sono molto esigente con i ragazzi e quando non mi danno quello che voglio vedere non me lo dimentico. Però il 90% delle volte mi hanno dato tantissimo, so dov'erano un anno e mezzo fa e cosa stanno facendo adesso. So che le mie pretese sono altissime e che loro mi rispondono costantemente. Dietro c'è un lavoro fantastico, di ore e ore, anche se invisibile. Dobbiamo essere contenti di ciò che stiamo facendo al nostro ritorno in Serie A".

E, a proposito del futuro di Nico Paz ha detto: "Non è il momento di parlarne, mancano tre partite". Per poi concludere nuovamente con un discorso sulla squadra: "Sappiamo da dove arriviamo e quello che stiamo costruendo. Ho tantissima tranquillità, dobbamo continuare a lavorare, questo richiede il calcio totale, tutti devono saper fare tutto. L'altro giorno ero a Parigi, ho visto Dembelé che andava a pressare Pavlovic a centrocampo e poi il portiere. Se lo può fare il Pallone d'Oro lo possiamo fare tutti, è questione di mentalità. Noi vogliamo portare un grande calcio, che è adattabile a questi ragazzi. Stiamo costruendo una squadra molto molto giovane, dobbiamo continunare così".