Como, il ds Ludi: "Non abbiamo paura che Fabregas possa lasciarci. Stiamo sognando al quarto posto"
"Oggi non abbiamo paura che Fabregas possa lasciarci”. Carlalberto Ludi, ds del Como, è intervenuto a Radio Radio Lo Sport, non nascondendo la speranza di vedere ancora l'allenatore spagnolo sulla panchina: "Siamo in una ‘luna di miele’: c’è totale allineamento tra le sue ambizioni e quelle del club. Gli mettiamo a disposizione sempre più risorse per lavorare al meglio. Finché non accadrà qualcosa di straordinario sul mercato, andremo avanti insieme".
Il direttore sportivo ha commentato anche la situazione legata a Nico Paz: "Non possiamo controllare la volontà degli altri club, ma oggi siamo molto felici e lui è felice qui. Eventuali competizioni europee possono aiutarci a trattenerlo. Questo è un ambiente ideale per i giovani: accogliente, ambizioso, orientato al miglioramento. Poi arriverà il momento in cui qualcuno partirà, ma ora non abbiamo questo sentore".
"NON CI ASPETTAVAMO DI ESSERE QUI" - Ludi non ha nascosto l'orgoglio per il percorso di Fabregas in questo campionando, arrivando fino al quarto posto e la lotta per un posto in Champions League: "In agosto non potevamo pensarlo, potevamo solo sognarlo. Già in estate, ma anche quotidianamente, lavoriamo per crescere e migliorare questa squadra. Eravamo sicuri che avesse tanto valore tecnico e sappiamo che l’allenatore è un fenomeno nel valorizzare i ragazzi. Speravamo di far molto bene. Ora stiamo sognando al quarto posto, ma manca ancora tantissima strada".
Una rosa composta da pochi italiani. Il direttore sportivo ha raccontato i motivi dietro questa linea: "Il tema è più complesso rispetto alle scelte di mercato. C’è una dinamica finanziaria, con regole interne che limitano gli investimenti. C’è un discorso metodologico: in Spagna, per esempio, i giocatori sono più affini al calcio che vogliamo proporre. E poi c’è un discorso di processo: i ragazzi che prendiamo, classi 2004-2005, all’estero sono già titolari in prima squadra, cosa che in Italia fatichiamo a trovare. Detto questo, la proprietà ha grande rispetto del contesto italiano e stiamo investendo molto nel settore giovanile per costruire in futuro giocatori pronti e già inseriti nel nostro metodo".
IL FAIR PLAY FINANZIARIO - Sulla lotta per il quarto posto, Ludi ha commentato: "Non faccio paragoni: sono tutte squadre molto pericolose. Noi abbiamo un’arma in più, che è il nostro allenatore. La competenza e la sicurezza con cui gestisce questo momento sono da tecnico navigato. Mancano tante partite, ma lui è un valore aggiunto".
E sulle possibili limitazioni di fair play finanziario: "È normale: dopo grandi investimenti arriverà un momento in cui dovremo aumentare i ricavi per rispettare il Financial Fair Play. Ma non ci spaventa: abbiamo alzato il livello tecnico e anche la cultura organizzativa. La nostra credibilità è cresciuta e siamo convinti che questo non limiterà le nostre ambizioni".
QUARTO POSTO O COPPA ITALIA - Ludi non sceglie tra la possibilità di andare in Champions League o vincere la Coppa Italia: "Sono due traguardi storici. Siamo giovani, abbiamo voglia di lavorare e giocare. Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite, anche se non sarà possibile. Faremo di tutto per arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni".
Su un possibile Como da Scudetto, invece, ha commentato: "Parlarne oggi è quasi utopico. Ma noi ci consideriamo già grandi nell’ambizione e nel lavoro. Puntiamo all’eccellenza, con una mentalità da grande club. Vogliamo essere diversi, esclusivi. Il futuro dipenderà dal lavoro e dalla nostra voglia di migliorarci".