Un'altra notte da sogno con le magie di Nico: Como, che poker allo United

Un'altra notte da sogno con le magie di Nico: Como, che poker allo United
Oggi alle 20:38News Calcio
di Nicolò Franceschin
Quattro gol, partita dominata e doppietta del numero 10: il racconto di una serata magica

Un bambino indossa un cappellino blu. Uno di quei cappellini vecchio stile, forse indossato prima dal nonno, quasi a voler tramandare una fede generazionale. Il piccolo è insieme al padre. Saltella, non riesce a stare fermo, mosso e animato dall’esaltazione e dell’adrenalina. Stanno andando verso il Sinigaglia, per un’altra notte europea. Ecco, fotografate quel momento. Perché quelle saranno le sensazioni che vivranno in tutto il popolo del Como. Dopo quella di Lipsia, un’altra serata da sogno nella prima stagione in Champions. Sono emozioni diverse rispetto a quelle del debutto contro il Lipsia. Sono quelle di un’altra prima volta, quella contro una squadra che ha scritto la storia. Affrontarla era un sogno, vincere è una realtà. Una bellissima realtà. Un 4-1 che è lo specchio di una prestazione perfetta: personalità, qualità, classe, controllo. E la luce della sua stella: Nico Paz.

NOTTE E MAGIA – Como sembra quasi voler far sentire a casa il Manchester e i suoi tifosi. Le nuvole e la pioggia accompagnano lo scorrere di tutta la giornata, fischio di inizio compreso. La casa, però, è quella dei ragazzi di Fabregas. E le presentazioni non tardano ad arrivare. 180 secondi, la palla arriva a Nico Paz. La riceve poco fuori dall’area, la sua posizione. Una sensazione pervade tutto lo stadio. L’argentino la conferma, bacio alla rete e 1-0. È il secondo consecutivo. È, soprattutto, il primo in Champions League. Poi è un monologo. Un monologo blu. La trama del Como è asfissiante. Per intensità, per qualità nello stretto, per il coraggio nel palleggio in ogni zona del campo. Si divertono. E si vede. “Che calcio, speriamo di reggere”, la frase che veleggia sugli spalti all’intervallo. L’inizio della ripresa sembra una fotocopia di quello del primo tempo. Questa volta sono quattro i minuti: assist di Nico, gol di Douvikas. La stella del 10 continua a brillare. Poco dopo, ripartenza e altro sinistro a giro. La prima mask celebration sotto la sua curva di questa stagione. Al 76', il poker. Ramon sale in attacco. Un tifoso grida: "Resta in difesa". Il centrale sembra quasi averlo sentito: inserimento in area, cross di Kaiki e 4-0. Tutto lo stadio canta "Fabregas, Fabregas, Fabregas". È la cartolina di una notte di rara unicità. E poco importa se allo scadere Zrikzee segna la rete della bandiera. Sventolano le bandiere nella notte del Sinigaglia. Sventolano forte. Le tribune piano piano si svuotano. Qualcuno guarda il telefono, per controllare che sia tutto vero. Sì, è tutto vero. Como, non svegliarti