Conte: "Chi lavora con me deve capire la differenza tra vincere e perdere"

Conte: "Chi lavora con me deve capire la differenza tra vincere e perdere"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:00News Calcio
di Gianluca Monaco
Antonio Conte, direttamente dal carcere di Poggioreale, ha parlato del significato che la vittoria ha per lui e per le persone che gli stanno attorno

"Quando vedo gente ridere, dopo che abbiamo perso ecco, questo mi fa inc***are molto. Vuol dire che non sono ancora entrato nella testa e nei cuori dei miei ragazzi", ha ammesso Antonio Conte, ospite nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Da sempre l'allenatore è stato "ossessionato" dalla vittoria, e questo sentimento lo vuole trasmettere anche a chi gli sta intorno, giocatori e non. 

Per Antonio Conte la squadra va considerata in tutto l'insieme, includendo anche fisioterapisti, magazzinieri e tutti coloro che vi lavorano. L'allenatore infatti ammette, riferendosi a quanto detto precedentemente: "Non parlo solo dei calciatori, ma di tutte le persone che lavorano con noi. Si vince e si perde tutti insieme".

LAVORARE CON ANTONIO CONTE - Per lavorare con lui, una cosa è necessaria: entrare in sintonia. E per farlo, prosegue Antonio Conte nell'intervento al carcere di Poggioreale: "È importante capire la differenza tra vincere e non vincere, perché quello ti porta poi la volta seguente a dare qualcosa in più per non stare male".

Emblematico in tal senso è il nome "Vittoria" dato a sua figlia, su cui si sofferma per concludere il discorso: "Non l'ho scelto a caso. Vincere è una sfida eccezionale e una dannazione allo stesso tempo. Quanto perdo sto male, provo una sensazione di dolore fondamentale poi per ripartire".