Caso Bergamini, la difesa di Isabella Internò chiede l'assoluzione: "Denis morì per dissanguamento"

Caso Bergamini, la difesa di Isabella Internò chiede l'assoluzione: "Denis morì per dissanguamento"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 19:55News Calcio
di Carlo Mignolli
Nel processo d'Appello sulla morte dell'ex calciatore del Cosenza, i legali dell'ex fidanzata contestano la ricostruzione dell'accusa e chiedono di ribaltare la condanna di primo grado. L'udienza è stata aggiornata al 17 novembre.

Prosegue davanti alla Corte d'Appello di Catanzaro il processo per la morte di Denis Bergamini, l'ex centrocampista del Cosenza deceduto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Nella giornata di oggi è stato il turno delle arringhe difensive di Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore, condannata in primo grado a 16 anni di reclusione per concorso in omicidio volontario.

I legali della donna hanno chiesto l'assoluzione, contestando punto per punto l'impianto accusatorio. L'udienza è stata quindi rinviata al prossimo 17 novembre, quando sono previste eventuali repliche della Procura generale e delle parti civili e potrebbe arrivare la sentenza.

LA RICHIESTA DELLA DIFESA - Nel corso della sua arringa, l'avvocato Angelo Pugliese ha sostenuto che "Denis Bergamini è morto per dissanguamento, non per soffocamento", chiedendo l'assoluzione della propria assistita. Insieme al collega Cataldo Intrieri ha definito il procedimento "una bufala" e un "processo tossico", sostenendo che la sentenza di primo grado "va rasa al suolo".

LA PROCURA CHIEDE 23 ANNI - Nella precedente udienza, la Procura generale aveva invece chiesto un inasprimento della pena per Isabella Internò, domandando una condanna a 23 anni di reclusione, rispetto ai 16 inflitti dal Tribunale di Cosenza in primo grado.

PRESENTI FAMILIARI ED EX COMPAGNI - All'udienza erano presenti il marito di Isabella Internò, Luciano Conte, la sorella di Denis, Donata Bergamini, e gli ex compagni di squadra del calciatore, Gigi Simoni e Alberto Urban. Il procedimento tornerà in aula il 17 novembre, data in cui potrebbero arrivare sia le ultime repliche delle parti sia la decisione della Corte d'Appello.