Il CT della Scozia si è dimesso dopo l'eliminazione dai Mondiali: la lettera di Clark

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Oggi alle 10:15News Calcio
di Redazione
Dopo l'eliminazione ai Mondiali, il CT della Scozia, Steve Clark, si è dimesso: la lettera e il saluto dall'allenatore che lascia la nazionale

Il CT della Scozia, Steve Clark, ha rassegnato le dimissioni dopo la mancata qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. La Nazionale di McTominay, infatti, non è rientrata tra le migliori terze a causa della differenza reti. 

Nel saluto del CT c'è un ringraziamento a tutto lo staff, il personale e la Federazione ma soprattutto ai calciatori: "La parte più emozionante di questo saluto è dedicata ai miei giocatori. È anche grazie a loro se la nazionale scozzese ha vissuto un periodo di crescita costante. Meritano tutti gli elogi e l'affetto che ricevono, ed è stato un onore immenso essere il loro mister. Grazie per avermi dato questa opportunità e auguro al mio successore tutto il meglio possibile".

LA LETTERA DI CLARK - In una lunga lettera d'addio Steve Clark ha ripercorso gli anni sulla panchina della Scozia. "Quando mi è stato proposto per la prima volta dalla Federcalcio scozzese l'incarico di commissario tecnico, molte persone mi consigliarono di lasciar perdere, perché quel ruolo era ormai un'arma a doppio taglio. Ma nella mia testa ero semplicemente quel ragazzino di Saltcoats che era riuscito a fare bene nella professione che aveva scelto, e il suo Paese gli chiedeva di diventarne il leader, almeno dal punto di vista calcistico. Non riuscivo a trovare un motivo per rifiutare. Il mio compito era semplice: qualificare la Scozia a una grande competizione internazionale", ha scritto Clark raccontando l'onore di diventare il commissario tecnico della Scozia. 

L'allenatore ha ricordato anche i successi degli ultimi anni, in particolare la gioia di arrivare alla fase a eliminazione diretta di EURO 2020: "Ripensando ai miei sette anni alla guida della nazionale, l'emozione che prevale è l'orgoglio, seguita a ruota dalla soddisfazione. Essere stato il primo allenatore dai tempi di Craig Brown, nel 1998, a riportare la Scozia alla fase finale di un grande torneo è stato qualcosa che fino a poco tempo prima apparteneva solo ai sogni. Quella notte a Belgrado, senza tifosi sugli spalti a causa del Covid, è stata un'esperienza di emozioni pure e intense dall'inizio alla fine. In un periodo segnato dalle restrizioni della pandemia, regalò all'intera nazione un motivo per sorridere. Anche se, almeno per noi, quel torneo non è andato come speravamo, resterà indimenticabile la serata di Wembley, quando tenemmo testa all'Inghilterra, poi finalista del torneo, fermandola sullo 0-0. Il più grande rammarico di quell'Europeo fu non poter avere al nostro fianco la Tartan Army con le sue decine di migliaia di tifosi".

LA SCOZIA AI MONDIALI 2026 - La Scozia era inserita Gruppo C dei Mondiali 2026, con Haiti, Marocco e Brasile. Dopo il successo nella gara d'esordio contro Haiti - decisa da McGinn -  sono arrivate due sconfitte senza riuscire a segnare nè contro la nazionale africana nè contro la squadra del CT Ancelotti: a pesare è stato soprattutto il 3-0 contro il Brasile, che ha portato la Scozia a chiudere il girone con una differenza reti di -3 e a essere quindi eliminata. 

I SETTE ANNI DI CLARK - Con Steve Clark la Scozia ha partecipato a tre manifestazioni per nazionali: EURO 2020, EURO 2024 e i Mondiali 2026. Prima di Clark, la Tartan Army non aprtecipava agli europei dal 1996 e ai Mondiali da Francia 1998.