Barcellona, Deco: “Lautaro ci piaceva ma l’Inter ha detto che non era in vendita” | VIDEO

Barcellona, Deco: “Lautaro ci piaceva ma l’Inter ha detto che non era in vendita” | VIDEOTUTTOmercatoWEB.com
Lautaro Martinez, Inter
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giovedì 24 settembre 2026, 19:15News Calcio
di Redazione
Le parole del ds del Barcellona, Deco, al Portugal Football Summit: le dichiarazioni su Lautaro Martinez che piaceva ai blaugrana

Il direttore sportivo del Barcellona, Deco, è intervenuto dal Portugal Football Summit e ha parlato a Sky Sport del tentativo fatto dai blaugrana per Lautaro Martinez durante questa estate: “Lautaro è un idolo dell'Inter e abbiamo molto rispetto di questo. Lui è un giocatore fantastico, spettacolare, è una leggenda dell'Inter e il capitano. Nel momento in cui il club ci ha detto che non era disponibile, non abbiamo più parlato, non ci abbiamo più provato”.

Il dirigente portoghese ha poi aggiunto ulteriori dettagli sulla situazione legata all’attaccante argentino: “Cerchiamo sempre di fare le cose in maniera corretta e chiara. Non c'è speculazione nella stampa perché è lavoro e perché i club sono più trascendenti in questo. Quando cercavamo un attaccante e pensavamo a quelli che potessero essere giocatori per il Barcellona, Lautaro era tra questi. Nel momento in cui il presidente dell'Inter ha detto che non era in vendita, per rispetto non si è mai più parlato di questo e non siamo mai più entrati in contatto con il giocatore e il suo agente. È vero che era un giocatore che ci piaceva e che mi incanta”.

IL CALCIO ITALIANO - Deco ha parlato anche delle differenze tra il calcio italiano e quello portoghese, soffermandosi soprattutto sulla formazione dei giovani: “Prima di tutto cambia la formazione. Il Portogallo è un Paese piccolo ma con un grande livello di calcio. In Portogallo si gioca a calcio in ogni posto, ci sono anche club più piccoli storici e che hanno una grande formazione. La Federazione sta facendo da tanti anni un grande lavoro, per formare tanti giovani. Il Portogallo è in grado di confrontarsi con tutti i migliori Paesi in Under 17, U19, U21 ma anche U15. In Portogallo questa è la chiave: che i giovani possano giocare nelle loro squadre. Anche la Spagna ha questo. In Italia ci sono grandi calciatori, ne conosco alcuni. Però arrivano tardi a giocare in nazionale e nel giocare con le loro squadre. In Spagna e Portogallo già a 18-19 anni stanno giocando con la propria Nazionale. Non posso commentare troppo perché non sono lì ogni giorno però credo che l'Italia sia una potenza e se il tema è dover mettere in ordine, c'è gente capace di farlo. Ci sono tanti dirigenti di livello, giocatori con una storia incredibile che possono aiutare. Se si torneranno a fare le cose per bene, l'Italia può tornare al livello calcistico che merita”.