Esempio di rinascita, simbolo di abnegazione e coraggio: Alex Zanardi è stato un super Eroe

Esempio di rinascita, simbolo di abnegazione e coraggio: Alex Zanardi è stato un super Eroe
Oggi alle 09:00News Calcio
di Pietro Agoglia
L'ex pilota e atleta paralimpico è morto all'età di 59 anni. La sua forza e lo spirito di abnegazione sono un esempio e un'eredità

Esempio romantico ed eroico di rinascita, simbolo di abnegazione e coraggio, Alex Zanardi non è stato un atleta qualunque. Il classe 1966, nato a Bologna, ha incassato colpi pesanti dalla vita, ma ha sempre trovato la forza di rialzarsi. Sarà questa l'eredità che lascerà a tutti: lottare per la vita, anche quando tutto sembra perduto.

Il primo maggio 2026, Alessandro Leone Zanardi è morto a 59 anni. Nel giorno in cui, trentadue anni fa, ci lasciava Ayrton Senna. Proprio la Formula 1 è stata uno dei grandi amori del bolognese. Nel 1991 ha debuttato con la Jordan. Velocità e impegno, ma non è bastato. E ha saputo reinventarsi nel campionato CART (l’attuale Indycar) ottenendo fin da subito grandi risultati con la vittoria di due titoli consecutivi nel 1997 e 1998. Una data segna una fine e un nuovo inizio. Il 15 settembre 2001, a Lausitzring, un tragico incidente in gara lo manda in coma farmacologico per quattro giorni. Le condizioni disperate, le due gambe amputate, riceve anche l’estrema unzione. Sembra la fine, invece la storia di Alex Zanardi era ancora tutta la scrivere. Alex Zanardi è il simbolo di rinascita. Proprio quando tutto sembrava perduto, il bolognese ha sfidato la vita. Vincendo. Operazioni su operazioni, ma sempre con la solita forza d'animo. Alex ci ha insegnato che si può andare oltre. E farlo col sorriso, anche nelle avversità.

SIMBOLO DI RINASCITA - E così un nuovo inizio. Alex Zanardi non è stato un atleta qualsiasi, è stato un atleta d'eccellenza. Ha lottato e ha sofferto. È diventato il simbolo della perseveranza e dello spirito di abnegazione. Si è reinventato di nuovo, questa volta nell'handbike. Sempre col sorriso sul viso, ma con mente e cuore orientati alla vittoria. Le quattro medaglie d'oro e due d'argento ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016 sono soltanto simboli materialistici. Le vittorie di Alex Zanardi sono altre. Ha insegnato a tutti noi che la vita va vissuta, sempre. Anche quando tutto sembra perduto. Anche quando tutto sembra buio. Il barlume di luce e speranza è lì, basta soltanto avere la fame di raggiungerlo. "Tante volte ho pensato di mollare, ma mi sono sempre detto 'ancora 5 secondi'", aveva dichiarato. Proprio quei 5 secondi lo hanno spinto ad andare avanti, facendolo diventare eterno.

Empatico e solidale, Alex Zanardi ha sempre lottato per aiutare tutti. Era sempre in prima fila e non si sottraeva. Anche il 19 giugno del 2020, quando, in sella alla sua handbike, aveva preso parte a una staffetta di beneficienza. Purtroppo il destino è stato beffardo, ancora. Un altro tragico incidente, questa volta un impatto devastante contro un camion. Ancora operazioni, ancora condizioni critiche. Ma anche in questo caso Alex era andato avanti. Altri sei anni di lotta. La grande forza di Alex Zanardi è stata rendere miracolosa la vita. Anche dopo continui colpi. Avrebbero stesso chiunque, ma non lui.  Indomabile, sincero, battagliero e guerriero: Alex ha vinto tutte le sue "sfide". L'eredità di un super Eroe.