La Fifa apre a investitori privati per 20 miliardi: arriva una dura reazione della Uefa
La Fifa prepara una svolta finanziaria che è destinata a cambiare il modello economico del calcio mondiale. Secondo quanto anticipato dal Financial Times, e poi confermato dalla Fifa stessa, la federazione internazionale starebbe valutando la vendita di una grande quota di minoranza di una nuova società commerciale valutata circa sui 20 miliardi di dollari ('Fifa Forward Enterprise', ovvero FFE) per attirare investitori esterni e trasformare in liquidità il successo finanziario dopo l'ultimo Mondiale.
La Fifa avrebbe incaricato la banca d'affari statunitense JPMorgan di seguire l'operazione con l'obiettivo di collocare sul mercato circa il 20% della nuova entità, raccogliendo diversi miliardi di dollari, spiega il quotidiano economico londinese. Si prevedono di generare almeno 13 miliardi di dollari di entrate nell'attuale ciclo quadriennale, visto anche il risultato commerciale dei Mondiali di quest'estate. Secondo una delle fonti riportate dal Financial Times, il denaro ricavato dalla vendita delle quote permetterebbe alla Fifa di destinare più fondi alle federazioni nazionali affiliate. I piani di investimento della Fifa sono in fase di sviluppo ormai da mesi e necessitano un'approvazione finale.
DI COSA SI TRATTA - Lo scopo della 'Fifa Forward Enterprise' sarebbe quello di riunire le attività commerciali e di organizzazione degli eventi della stessa federazione, lasciandone una quota di minoranza a investitori internazionali.
Il lancio della nuova società, spiega sempre la federazione internazionale, è soggetto al sostegno della maggioranza delle federazioni calcistiche e alle relative approvazioni del consiglio Fifa. Il progetto, se dovesse essere emanato, prevede che i proventi derivanti dalla FFE vadano ad aumentare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio fino a oltre dieci miliardi di dollari, spiega sempre la Fifa, con "benefici immediati di maggiori finanziamenti a disposizione di tutte le 211 federazioni affiliate", tra cui uno eccezionale e immediato, facoltativo, di 20 milioni di dollari per ciascuna federazione per progetti speciali, e altri nei prossimi anni per ciascuna federazione (20 milioni a ciascuna federazione per il periodo 2027-2030, contro gli otto attuali, 22 milioni per il 2031-2034 e 24 milioni per il 2035-2038). Insieme ad altri programmi Fifa esistenti, questi investimenti potrebbero portare, fa sapere sempre la federazione, il finanziamento totale previsto dalla Fifa per lo sviluppo a oltre 10 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni.
La Fifa ha anche sottolineato che "gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza nella controllata FFE, senza avere alcun ruolo operativo, e non investiranno nella Fifa", che "manterrà l'autorità esclusiva sulla governance del calcio, le competizioni, il calendario delle partite e tutte le decisioni regolamentari e sportive".
LA RISPOSTA DELLA UEFA - Non si è fatta attendere la dura risposta della UEFA: "Quanto letto sull'articolo del Financial Times oltrepassa un limite che le istituzioni che governano il calcio non dovrebbero mai superare. La Uefa prenderà la questione estremamente sul serio, così come ogni Federazione calcistica nazionale e ogni parte interessata: leghe, club, giocatori, tifosi, governi e chiunque abbia a cuore il futuro del calcio".
E infine il comunicato postato su X termina spiegando: "L'anima e la gestione del calcio non sono beni da scambiare, soprattutto in assenza di trasparenza su chi ne possa trarre un profitto finanziario. Nessuno di noi è il proprietario del calcio. Non spetta alla Fifa venderlo".