FIGC, dalle dimissioni di Gravina alla data delle elezioni: il racconto della giornata

FIGC, dalle dimissioni di Gravina alla data delle elezioni: il racconto della giornataTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:00News Calcio
di Mattia De Pascalis
Dalle dimissioni di Gravina a quelle di Buffon e a tutte le dichiarazioni: il racconto della giornata di giovedì 2 aprile 2026

Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della FIGC. Nel pomeriggio di giovedì 2 aprile, il numero uno della Federcalcio ha rassegnato le proprie dimissioni al termine di un doppio mandato durato nel complesso 8 anni: l'ormai ex Presidente era stato eletto una prima volta nel 2018, mentre a ottobre dello scorso anno aveva nuovamente vinto le elezioni con il 98% dei voti a favore.

Il presidente, contestato negli scorsi giorni, ha deciso di rassegnare le dimissioni a seguito della mancata qualificazione della Nazionale al prossimo Mondiale sancita dalla sconfitta in finale playoff contro la Bosnia lo scorso 31 marzo. Nel comunicato si legge: "Il presidente Gravina esporrà nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento".

Non solo il presidente, perché a lasciare l'incarico è stato anche Gianluigi Buffon, Capo Delegazione di questa Nazionale. Attraverso un post sul proprio profilo Instagram, l'ex portiere ha dichiarato: "Rassegnare le dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia era un atto impellente. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. L'obiettivo principale era riportare l'Italia al Mondiale, e non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo".

Il nuovo presidente della FIGC, che sarà eletto il prossimo 22 giugno, si incaricherà anche di scegliere il nuovo commissario tecnico. Gattuso lascerà infatti il ruolo, e al suo posto i nomi principali sono quelli di Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Entrambi sono però al momento sotto contratto rispettivamente con Napoli e Milan, e per convincerli servirà un progetto a lungo termine.

Il racconto della giornata

19:00 - La data scelta per la votazione del nuovo presidente è il 22 giugno, ma come funzionano le elezioni? Gli aventi al voto saranno 274, provenienti dalle sei componenti del calcio italiano. I delegati per le società delle Leghe professionistiche sono i Presidenti dei club (20 LNP Serie A, 20 LNP Serie B e 57 Lega Pro) o i loro rappresentanti. Differente, invece, il discorso che riguarda la LND (con 99 delegati), i calciatori (52) e gli allenatori (26), i quali sono eletti secondo i rispettivi regolamenti. Leggi qui la spiegazione completa

17:55 - Ultimo ad uscire dalla sede della Federcalcio, Gabriele Gravina dichiara: "Dopo tanti anni il sentimento è di grande amarezza ma di grande serenità. Devo ringraziare tutte le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande sostegno, stima e insistenza nel continuare. La mia scelta è convinta e meditata".

16:40 Anche Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, è intervenuto dopo le dimissioni del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, commentando la sua possibile candidatura: "Un problema che non mi pongo". In merito alle elezioni del 22 giugno, che cadranno in pieno periodo Mondiale dice: “È naturale, perché c’è un limite massimo entro il quale indire le elezioni, quindi non poteva che capitare in in quel periodo, non c’era un’alternativa. Il procedimento elettorale è piuttosto complesso: la candidatura va presentata con 40 giorni di anticipo”. Il numero uno della Lega Dilettanti ha aggiunto: “Per quanto riguarda i dilettanti, questi devono svolgere tutte le assemblee necessarie per indicare i consiglieri federali, perché normalmente coincide anche con il rinnovo del Consiglio federale. Ci sono dei tempi tecnici previsti dallo Statuto”. Abete ha fatto chiarezza anche sulle relazioni con il governo e le istituzioni: “Questo lo deve chiedere alla Federazione. I nostri rapporti sono basati sui problemi aperti e, come Lega Dilettanti, in questo momento ne abbiamo ancora molti”. Il presidente ha poi parlato delle priorità e dei punti su cui lavorare per il calcio dilettantistico italiano: “Al di là delle questioni relative al professionismo o al dilettantismo, dobbiamo migliorare in maniera significativa il decreto 36 del 2023. Ci sono oltre un milione e centomila tesserati tra Lega Dilettanti e settore giovanile scolastico. Il patrimonio di una disciplina sportiva consiste nel tutelare e rafforzare la dimensione di comunità all’interno di un paese che ha sempre visto nel calcio un punto di riferimento fondamentale”. E conclude: "Se Gattuso resta? Non è un problema di mia competenza".

16.20 - Gianluigi Buffon rassegna le dimissioni: “Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l'obiettivo principale era riportare l'Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo”.

15:41 - Sulle dimissioni di Gravina è intervenuto anche Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC). Il numero uno dell'organo si è detto dispiaciuto e ha dichiarato che la Nazionale è in difficoltà dal 2006. "Siamo molto tristi. Con Gravina avevamo un rapporto personale e di condivisione di idee politiche. Non siamo in difficoltà da ora ma dal 2006" ha detto Ulivieri. Sul successore di Gravina ha dichiarato: "Nuovo Presidente? Non va chiesto a noi cosa deve fare. Chi si candida presenterà un programma e noi sceglieremo in base a quello".

15:36 - Umberto Calcagno, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC), ha commentato le dimissioni di Gravina. Il numero uno dell'associazione ha invitato a trasformare le difficoltà in opportunità. "Dobbiamo cercare di trasformare questo momento di difficoltà in opportunità. Gli italiani giocano poco, speriamo che si riesca a condividere un progetto sportivo che possa rilanciare il nostro mondo" ha detto.
Calcagno ha aggiunto: "Sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche ma il fatto che oggi finalmente si parla di tante cose è una notizia positiva". Il presidente dell'Associazione italiana calciatori ha fatto chiarezza sulla questione dei giocatori stranieri nel campionato italiano: "La cosa che mi ha dato più dispiacere è che si sia creata una distinzione tra italiani, selezionabili, convocabili. La nostra non è una lotta allo straniero". E infine, Calcagno ha parlato delle fondamenta su cui ricostruire il calcio italiano: "L'idea su cui siamo tutti d'accordo è di mettere il calcio al primo piano. È un lavoro che va fatto dalla base".

15:10 - Gabriele Gravina si è dimesso: non è più il presidente della FIGC. Il 22 giugno ci saranno le votazioni per il nuovo presidente

14:40 - Arrivati in FIGC anche il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, e il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin.

13:01 - Appena arrivati in FIGC anche Umberto Calcagno, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori e Renzo Ulivieri, numero 1 dell'Assoallenatori. Sono i primi dopo Gravina

11:44 - Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è arrivato nella sede della Federcalcio in via Allegri a Roma. Arrivato da solo, non ha rilasciato nessun commento ai giornalisti in attesa. Solo un "buon lavoro" prima di varcare la soglia del palazzo

11:00 - Il presidente UEFA Aleksander Ceferin è intervenuto alla Gazzetta dello Sport difendendo Gabriele Gravina: “Non è lui il colpevole. I politici italiani dovrebbero farsi delle domande…” (CLICCA QUI PER LE SUE PAROLE COMPLETE)

10:30 - Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha aperto esplicitamente alla possibilità di un commissariamento come fase di transizione per riformare il sistema calcio. Le sue parole a RTL 102.5: "In questa fase c'è bisogno di un tempo operoso nel quale si mettano in campo quelle soluzioni per affrontare le problematiche che il sistema non è riuscito a risolvere. Mi auguro ci siano le condizioni per..." (CLICCA QUI PER LE SUE PAROLE COMPLETE)

9:30- La riunione con le componenti federali è in programma a partire dalle 14:30 presso la sede FIGC di Roma