Fiorentina, Dragusin: "La presenza di Paratici ha reso più facile la scelta. Voglio ripagare la fiducia"
"Il fatto che sia venuto qua vuol dire che conta solo la Fiorentina. Voglio rimanere per fare tante grandi cose e ripagare la fiducia della società": Radu Dragusin si presenta così alla Fiorentina. Nella mattinata di oggi, il difensore centrale - uno dei grandi colpi dell'estate viola (LEGGI QUI L'APPROFONDIMENTO) - ha parlato nella conferenza stampa di presentazione organizzata presso il "Wind3 Media Center" del Viola Park.
Come raccontato da Dragusin, la trattativa è stata semplice. A convincere il giocatore è bastata la telefonata del ds Fabio Paratici: "La trattativa di questa estate è partita con la chiamata di Paratici che conosco molto bene e viceversa". La presenza del direttore sportivo - che già portò Dragusin dal Genoa al Tottenham - ha influito nella decisione del rumeno: "Il fatto che fosse qua ha influito molto". E sul club ha detto: "Ho scelto la Fiorentina perché ha un progetto di crescita".
OBIETTIVI - Davanti ai giornalisti, Dragusin ha fissato il suo obiettivo: "Voglio crescere e migliorare per fare grandi cose". Il difensore ha poi parlato dei compagni di squadra e dell'ambiente nello spogliatoio viola: "Ho visto i ragazzi e hanno la stessa cosa in mente. Ho visto voglia di migliorare, entusiasmo: c'è un clima molto positivo".
Dragusin ha speso belle parole anche per il Tottenham. "Voglio ringraziare il club che mi ha fatto crescere come uomo e calciatore" ha detto. "Lì ho visto una realtà diversa da quella italiana e mi ha fatto vincere l'Europa League".
LA FIORENTINA - Il giocatore ha proseguito parlando dell'iter che lo ha portato a Firenze. "Quando abbiamo ricevuto la chiamata della Fiorentina in estate non ci abbiamo pensato molto: la trattativa è durata poco" ha dichiarato. Poi, la promessa al club e ai tifosi: "Voglio essere un difensore che dà fiducia a tutti".
Dragusin ha parlato anche dell'allenatore Fabio Grosso: "Ci avevo giocato contro quando lui allenava il Frosinone e già lì vidi come giocava bene: sono felice di ritrovarlo".
E infine, ha elogiato e ringraziato il ds Paratici: "Il fatto che il direttore Paratici fosse qua ha reso più facile la scelta. Voglio ripagargli questa fiducia".