Frosinone, Alvini: “Vogliamo essere riconoscibili. La nostra strada è l’identità”
Il Frosinone si prepara alla nuova sfida della Serie A con una certezza: l’identità. Massimiliano Alvini ha spiegato a Sky Sport il percorso intrapreso dalla squadra, chiamata ad affrontare un campionato difficile dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione.
Per l’allenatore il punto di partenza non sarà la singola partita o l’avversario di turno, ma una mentalità precisa da portare avanti contro chiunque. Una filosofia che dovrà accompagnare il Frosinone anche nella massima serie, con l’obiettivo di essere una squadra riconoscibile.
L’IDENTITÀ PRIMA DI TUTTO - “Da dove ripartire? Sicuramente dall’identità. Siamo partiti da questo, dal dare un’identità precisa, una mentalità, più che una strategia o una tattica di gara: avere un’identità precisa. Noi siamo il Frosinone e ce la giocheremo su tutti i campi. Questo è il nostro percorso, quello che vogliamo fare”, ha spiegato Alvini. L'allenatore ha poi ribadito il concetto con un esempio: “Se davanti abbiamo la Juventus, il Real Madrid o la Ferruzza, che è la squadra che ha vinto il campionato d’Italia degli amatori, la nostra mentalità non deve cambiare. Noi vogliamo percorrere quella che sarà la nostra strada”.
LA SERIE A E L’OBIETTIVO SALVEZZA - La permanenza in Serie A rappresenta il grande obiettivo del Frosinone (mai raggiunto dopo le 4 promozioni), chiamato a confermarsi: “È ovvio che il Frosinone abbia come obiettivo quello della salvezza. Non è mai riuscito a raggiungerla: è vero, ha conquistato quattro promozioni in undici anni, ma poi non è mai riuscito a mantenere la categoria”. Alvini ha sottolineato la difficoltà del percorso: “Andare in Serie A è molto difficile: vincere la Serie B è difficilissimo, essere promossi è complicato. Ma ora è altrettanto sfidante e importante riuscire a dare un’identità precisa, essere protagonisti con il gioco, con le idee, e poi riuscire anche nell’obiettivo del risultato”. L’allenatore, però, mette davanti a tutto il modo in cui verrà affrontata la stagione: “Prima di tutto vogliamo essere riconoscibili. Vogliamo avere una nostra idea, un nostro stile. Vogliamo essere il Frosinone. Poi vedremo quello che saremo in grado di fare a livello di obiettivo finale”.
GIOVANI E CONTINUITÀ CON IL MODELLO FROSINONE - Uno dei temi centrali riguarda la valorizzazione dei giovani, strada già percorsa dal club nella scorsa stagione: “Mi piacerebbe che la nostra squadra fosse riconoscibile attraverso quei principi, quell’idea, quel modello, e quindi perseguire quella strada anche in Serie A”. Alvini ha spiegato la volontà di proseguire su questa linea: “A me personalmente, al mio staff, ma anche al direttore e alla società, piacerebbe continuare sul percorso di una squadra giovane, con un’identità precisa, formando i calciatori per quelle che sono le loro caratteristiche all’interno del modello di gioco. Quella è la strada”.
MERCATO E NUOVI ARRIVI - Sul mercato ha ribadito il suo ruolo e la volontà di concentrarsi sul lavoro quotidiano: “Io penso ad allenare in campo, penso a formare i calciatori. L’idea è quella di fare una squadra giovane”. Parlando dei primi movimenti, Alvini ha citato i nuovi arrivi: “Sono arrivati profili graditi. Fino ad ora i tre giocatori arrivati, Desplanches, Amey ed El Azzouzi, e tutte le riconferme, sono state cose volute che abbiamo stabilito insieme alla società e alla proprietà. Spero di continuare ad allenare Ghedjemis”. Infine, un riferimento a Zerbin, profilo gradito dall’allenatore: “E' un profilo gradito. Non capisco perché il Napoli non ce lo voglia dare, perché per noi è un profilo giusto. Spero quindi che arrivi, mi farebbe piacere”.