La Lazio vola in vetta, Gattuso: "Lassù non c'entriamo nulla. Stadio? Ogni partita ci sono 300 persone in più"
Continua a volare la Lazio di Rino Gattuso. I biancocelesti superano per 2-1 il Parma allo Stadio Olimpico, centrando la settima vittoria in otto partite stagionali. Un successo firmato dalla rete di Taylor e dall'autorete di Diego Carlos, che regala ai capitolini il primo posto in solitaria per una notte, in attesa della risposta dell'Inter. Nel post partita, l'allenatore biancoceleste ha analizzato la sfida a Sky Sport.
IL CAMBIO DI PASSO E I TIFOSI - Gattuso non ha nascosto le difficoltà iniziali, pur sottolineando la grande reazione della squadra: "A livello di mentalità nel primo tempo abbiamo creato, ma andavamo piano e siamo stati a tratti dei polli. Poi abbiamo alzato i ritmi nel secondo tempo. Nelle ultime due partite abbiamo fatto uno step in avanti: quando partiamo facciamo male agli avversari, per questo non dobbiamo mai giocare sotto ritmo". Sulla classifica, l'allenatore predica grande umiltà: "Noi dobbiamo pensare partita dopo partita, lassù non c'entriamo nulla". Un pensiero speciale è andato poi al pubblico: "Ogni partita ci sono 2-300 persone in più. Voglio ringraziare anche la Curva che ci ha aspettato ai cancelli dell'Olimpico". Non c'è tempo per godersi questi risultati: "Avremo tempo di goderci i primati arrivati oggi quando i calciatori andranno in pensione e io smetterò perché sarò diventato nonno".
IL RECUPERO INVISIBILE E IL CASO PELLEGRINI - L'allenatore ha poi evidenziato i vantaggi di avere settimane intere per preparare le sfide: "Il lavoro ci dà dei benefici, riusciamo a fare allenamenti importanti e a dare tempi di recupero come si fa in Inghilterra. Quando parlo di 'recupero invisibile' parlo proprio di questo, ci sta dando sicuramente un vantaggio". Infine, Gattuso ha voluto fare chiarezza sulla gestione di Luca Pellegrini, ormai prossimo alla scadenza contrattuale: "Fra un paio di mesi è a parametro zero. La società lo aveva messo fuori lista, ma a mercato chiuso avevamo due posti liberi. Ho detto di non escluderlo non per rompere il giochino, ma perché so che atmosfera c'era in spogliatoio. Sappiamo che va a scadenza, ma finché continua a comportarsi bene come tutti gli altri, perché non dargli la possibilità? Ho parlato con il club e si è detto d'accordo".