Lazio, 123 giorni dopo la diffidenza ha lasciato spazio alla voglia di sorprendere di Gattuso

Lazio, 123 giorni dopo la diffidenza ha lasciato spazio alla voglia di sorprendere di GattusoTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 22:45Interviste e Storie
di Giuseppe Vignola
Con la vittoria contro il Parma la Lazio conquista altri tre punti e per una notte sarà al primo posto in classifica da sola

Un abbraccio a ciascuno dei suoi giocatori: così Gennaro Gattuso ha chiuso la notte più speciale da quando allena la Lazio. Sembra essere cambiato tutto in casa biancoceleste negli ultimi 123 giorni, quando arrivò l'ufficialità di Ringhio sulla panchina. La migliore partenza della storia in Serie A, con 7 vittorie e 1 pareggio, e per una notte la vetta solitaria della classifica. Una chimera se si pensa all'umore del 23 giugno scorso, quando a farla da padrone erano lo scetticismo per questa nuova squadra che stava nascendo e la tristezza per l'addio di Sarri. Ad aggiungersi a tutto ciò, la protesta di gran parte del tifo, che ancora non è tornato a popolare lo stadio Olimpico.

Dal suo arrivo, però, Gattuso ha sempre mostrato grande sicurezza e, soprattutto, la consapevolezza di poter far bene con questi giocatori. E, per ora, ad avere ragione è proprio Ringhio. La gara vinta 2-1 contro il Parma, l'allenatore biancoceleste è sembrato quasi giocarla in prima persona, tanto è stato il trasporto mostrato in panchina.

LA PARTITA DI GATTUSO - La pressione del possibile primo posto in solitaria, Gattuso l'ha voluta allontanare fin dalla conferenza prepartita. Dal fischio d'inizio, però, è sembrato chiarissimo quanto l'allenatore biancoceleste tenesse a questo match. Fin da subito ha cominciato a passeggiare nervosamente avanti e indietro per la sua area tecnica, uscendone più volte. Nel corso del primo tempo sono stati tantissimi i gesti di rabbia: da un lato per le occasioni sbagliate dai suoi, dall'altro per quelle concesse al Parma.

Al duplice fischio, poi, subito negli spogliatoi. Nella ripresa la Lazio è sembrata fin dai primi minuti più convinta e veemente e sono bastati 6 minuti ai biancocelesti per sbloccare il match con Taylor. Tutta la panchina è corsa in campo verso l'olandese, mentre Gattuso si è lasciato andare a un lungo abbraccio con il suo secondo. Poco dopo, con l'autogol di Diego Carlos, è arrivato il 2-0. Dopo l'esultanza, Ringhio si è girato verso i propri tifosi per chiedere più carica possibile. Ma nonostante il doppio vantaggio, la partita dell'allenatore biancoceleste è continuata senza alcun cambiamento: ne è un esempio la rabbia all'88' per un'occasione mal sfruttata da Nuno Tavares e quella per il gol subito al 94'. La forza di questa Lazio? Il coinvolgimento di tutti, mostrato anche da quanto l'ex ct ha coccolato ogni giocatore al momento dei cambi.

LA VOGLIA DI SOGNARE - Dopo 8 giornate di campionato, la Lazio di Gennaro Gattuso, aspettando il risultato dell'Inter contro la Fiorentina, è prima in classifica da sola. Una stagione che in molti temevano potesse trasformarsi in un incubo sta invece regalando emozioni tanto inattese quanto sorprendenti. Meno di una settimana fa l'ex ct era a festeggiare sotto il settore ospiti una grande vittoria della Lazio a Torino, anche se subito dopo aveva voluto dribblare tutti i complimenti nei suoi confronti: "I meriti sono di questi ragazzi".

I biancocelesti contro il Parma hanno mostrato di non soffrire, come aveva già chiarito Gattuso 14 giorni fa, di vertigini. Ora non resta che continuare a cullare quella voglia di sorprendere e volare.