Milan, Gila: "Allegri mi voleva. Mi piace il gioco di Amorim"

Milan, Gila: "Allegri mi voleva. Mi piace il gioco di Amorim"TUTTOmercatoWEB.com
Mario Gila, Milan
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Oggi alle 19:35News Calcio
di Redazione
Mario Gila ha parlato a Sky Sport a margine di un evento al Milan Store di Milano: le parole del nuovo acquisto rossonero

"Da quando sono arrivato al Milan mi sono sentito molto bene. I ragazzi sono un gruppo buonissimo: siamo una famiglia con lo staff, i magazzinieri, i fisioterapisti, il gruppo medico e i compagni. Sono contento di essere in una squadra di questo genere", ha raccontato Mario Gila a Sky Sport a margine di un evento al Milan Store di Milano.

Il nuovo acquisto rossonero ha aggiunto sulla scelta del Milan: "Mi è piaciuta come società, soprattutto la grandezza che fa vedere: è un club grandissimo. I servizi che ha Milanello sono pazzeschi. Sono contento, sono molto disponibili tutti".

IL GIOCO DI AMORIM - L'ex Lazio ha commentato lo stile di gioco del nuovo allenatore Ruben Amorim: "Sono molto felice anche per il fattore che Ruben Amorim faccia un gioco molto moderno. Si lavora con la palla anche se c’è molto il discorso fisico. Si tratta di uno stile di gioco che mi piace. Penso che posso farlo molto bene, anche se non l'ho praticato molto in questi anni nella Lazio: mi può fare molto bene anche per migliorare tantissimo come giocatore".

"Sono molto contento perché ho condiviso anche il mio modo di pensare con l'allenatore: mi ha spiegato anche come la vede e mi è piaciuto molto. È stato anche in parte lui a spingermi per scegliere questa piazza", ha continuato sul portoghese. 

IL RUOLO IN DIFESA - Braccetto o centrale di difesa a 3? Mario Gila ha spiegato anche su che posizione è stato provato in questi primi giorni: "Mi ha provato sia come centrale sia come braccetto. Sono ruoli molto diversi. Il centrale è di posizionamento: devi gestire la palla, fare un’uscita che aiuta la squadra e coprire gli spazi che lasciano i braccetti quando vanno su, mi piace perché faccio vedere una potenzialità mia che è la velocità. Da braccetto vado molto più in avanti: mi piace essere anche un po' aggressivo e arrogante in quel senso. Dipende dalla partita, ci sono partite dove devi controllare più il gioco e mi piace e ci sono partite dove posso mostrare di più. Mi piacciono entrambi e sono pronto a tutto".

L'INTERESSE DI ALLEGRI - "Allegri mi voleva, Tare anche: inutile negarlo. Però le cose sono andate così. Allegri è andato via e poi è arrivata la chiamata di Ruben. Vedere questa intenzione di avermi in squadra e soprattutto al Milan, penso che non ci sia prezzo. È una squadra con tantissima storia, me l'ha dimostrato in questi primi giorni che ho vissuto qua. Penso che posso fare delle belle cose e considero che ho fatto la scelta giusta", ha raccontato il difensore sull'interesse dell'attuale allenatore del Napoli. 

IL LEADER GABBIA - Mario Gila ha parlato poi dell'accoglienza ricevuta da Gabbia, uno dei leader di questo gruppo: "Una personalità che mi è piaciuta molto e che mi ha fatto entrare subito dentro la squadra è stato Gabbia. Mi sembra un leader importantissimo dentro la squadra e poi ci sono un paio di ragazzini che sembrano i suoi pupilli: Camarda e Bartesaghi. Anche con loro ho legato e mi ha fatto molto piacere che mi abbia inserito molto veloce in squadra".

COME MIGLIORARE - Infine è intervenuto sui margini di miglioramento: "Sono un giocatore che quando sta in un momento positivo della partita guadagna fiducia, si piace troppo e vuole fare troppo. Sicuramente questo è un fattore che si migliora con la maturità in modo da gestire questi momenti. Un giocatore si determina molto dalla fiducia o psicologicamente: essere più tranquillo e gestire meglio questa fiducia è un fattore sui cui devo lavorare e che migliorerò".