Da Londra a... Londra: Harry Kane vince il suo primo Pallone d'Oro

Da Londra a... Londra: Harry Kane vince il suo primo Pallone d'OroTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:30News Calcio
di Mattia De Pascalis
Harry Kane vince il Pallone d'Oro 2026. L'inglese trionfa nella sua Londra nella notte dei 70 anni del premio e si prende il trono di re del mondo.

Si è chiuso il cerchio, forse nel modo più romantico possibile, proprio nella sua Londra. Harry Kane ha vinto il suo primo Pallone d’Oro nella speciale notte del Palladium che celebra i settant’anni del premio più ambito del calcio mondiale. Dopo aver ricevuto nella stessa serata il premio di "Miglior attaccante", il centravanti inglese solleva al cielo il riconoscimento individuale più prestigioso in assoluto, spezzando di fatto una maledizione e prendendosi il trono di miglior giocatore del pianeta.

Un cammino iniziato proprio a Londra, con il suo Tottenham. Non si tratta soltanto di un premio alla carriera per un attaccante straordinario, capace di segnare praticamente in ogni modo, ma della definitiva consacrazione del nove totale. Un trionfo arrivato grazie a una stagione semplicemente mostruosa, che lo ha visto trascinare il Bayern Monaco e la nazionale inglese a suon di gol e leadership.

IL RE HA LA SUA CORONA - Per anni etichettato ingiustamente come il "re senza corona", per la paradossale assenza di trofei di squadra nella sua bacheca, Kane ha risposto sul campo nell’unico modo che conosce: segnando a ripetizione. Il trasferimento in Germania, ormai tre anni fa, lo ha praticamente rigenerato, esaltando le qualità di uno straordinario terminale offensivo, capace di diventare con il tempo, anche un regista d’attacco, legando il gioco e sfornando assist per i suoi compagni.

Con questo trionfo, l’attaccante scrive una pagina di storia anche per la sua nazione. È infatti il secondo calciatore inglese a vincere il Pallone d’Oro nel nuovo millennio, riportando il premio oltre Manica a venticinque anni di distanza dall’impresa di Michael Owen nel 2001. Kane incide così il proprio nome accanto a quelli di Stanley Matthews, Bobby Charlton, Kevin Keegan e dello stesso Owen.