Zanotti, Moncada e un allenatore che vendeva parquet: alla scoperta del Lugano

Zanotti, Moncada e un allenatore che vendeva parquet: alla scoperta del Lugano
Mattia Zanotti
© foto di Screen YouTube
Oggi alle 17:00Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
Nel meraviglioso Canton Ticino spunta la favola Lugano: alla scoperta del club capolista in Svizzera e che sorprende in Europa

C'è una "piccola Italia" che sogna fuori dal nostro Paese. È il Lugano, città più popolosa del Canton Ticino, che sta vivendo uno dei momenti migliori della propria storia. In Super League, la massima divisione svizzera, è al primo posto in classifica dopo undici giornate con uno score invidiabile di dieci vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. Trentaquattro gol realizzati e solamente nove subiti, numeri che hanno portato il Lugano ad essere una vera e propria dominatrice del campionato. C'è di più, perché anche in Conference League la musica è la stessa: sei punti nelle prime due giornate, con l'ultima e sorprendente vittoria per 5-2 sul campo del più quotato Getafe.

La crescita è dovuta soprattutto con l'arrivo dell'imprenditore americano Joe Mansueto nel 2021, proprietario del Chicago Fire in MLS e fondatore della Morningstar, un'azienda statunitense di Chicago quotata in borsa che lavora nel settore finanziario e si occupa di redigere studi su prodotti di investimento e altre aziende mediante un team di analisti finanziari. Il Lugano investe su giocatori con margini di crescita, li inserisce nel proprio contesto per poi valorizzarli. Una strategia fondamentale per il club soprattutto per provare a registrare qualche comoda plusvalenza per finanziare nuovi acquisti e potenziare le infrastrutture. A proposito di infrastrutture: il club gioca le proprie gare casalinghe nella piccola AIL Arena, impianto con più di 8mila posti.

Tutto questo assetto è fondamentale per i risultati sportivi ed economici del Lugano, ma anche per il lavoro in panchina dell'allenatore Mattia Croci-Torti. Al bar, allo stadio e tra i tifosi è semplicemente il Crus che ha praticamente vissuto una vita intera tra i capetti della Svizzera prima da difensore e poi da allenatore. Ma attenzione, perché dietro il lungo percorso di Croci-Torti c'è un aneddoto particolare: prima di fare l’allenatore, è stato un venditore e un rappresentante di parquet. Il suo Lugano è una squadra che cerca di controllare la partita, attaccare gli spazi e recuperare rapidamente la palla quando la perde. Opta per un 3-5-2, con gli attaccanti che possono stringere verso il centro per ricevere tra le linee o cercare il tiro liberando, così, spazio sulle fasce per gli esterni di centrocampo. Sovrapposizioni, inserimenti, attacco dello spazio e verticalizzazioni. Un calcio moderno e bello da vedere messo in pratica da un allenatore che è riuscito a far conoscere il suo Lugano anche in Europa. Ne sa qualcosa José Bordalas, allenatore del Getafe che aveva descritto il Lugano come una squadra da Segunda Division spagnola.

DA MONCADA A DANIEL DOS SANTOS: I PROTAGONISTI DEL LUGANO - A disposizione di Mattia Croci-Torti ci sono anche profili che finora stanno facendo la differenza: il talentuoso Dereck Moncada, attaccante honduregno classe 2007, è già a quota 5 gol in campionato seguito da Daniel Dos Santos, centrocampista svizzero ex Thun. Se il Lugano subisce pochi gol è anche merito della difesa: a guidare il reparto c'è Antonios Papadopoulos, ex Borussia Dortmund che compone il terzetto difensivo insieme a Lukas Mai e Hannes Delcroix, arrivato lo scorso gennaio dal Burnley.

A macinare chilometri sulla fascia ci pensa Mattia Zanotti, ex Inter, insieme al talento uzbeko classe 2007 Bekhruz Karimov. In avanti spazio alla coppia d'esperienza formata da Renato Steffen e Albian Ajeti, attaccante che ha indossato anche le maglie di Celtic e West Ham. Un mix di esperienza e gioventù che si sposa perfettamente per il 3-5-2 di Croci-Torti e i risultati si vedono sia in campionato che in Conference League con una squadra propositiva capace di mettere in difficoltà chiunque.

MATTIA ZANOTTI E CLAUDIO CASSANO, UN PIZZICO DI ITALIA A LUGANO - Un pizzico di italianità anche nella rosa del Lugano. A disposizione di Croci-Torti, infatti, ci sono anche Mattia Zanotti e Claudio Cassano. Zanotti è un esterno cresciuto nel vivaio dell'Inter, nonché punto fermo per lo scacchiere dell'allenatore: abile sia nella fase difensiva che in quella offensiva grazie ai suoi inserimenti, baricentro basso e buona tecnica che lo hanno portato ad essere tra i migliori nel suo ruolo nel campionato svizzero.

Cassano, invece, è un prodotto del settore giovanile della Roma. Trequartista classe 2003, è arrivato a Lugano dopo le buone esperienze con le maglie di Cittadella e Chicago Fire. Ha avuto modo di disputare poche partite complice il grave infortunio al ginocchio che lo tiene ancora oggi fermo ai box, ma il Lugano crede fortemente nelle sue qualità da abbinare a una squadra che passo dopo passo sta crescendo sempre di più.