Inghilterra, Bellingham: "All'ultimo Europeo c'era pressione, ora siamo pronti"

Inghilterra, Bellingham: "All'ultimo Europeo c'era pressione, ora siamo pronti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 13:20News Calcio
di Filippo Tezza
Le dichiarazioni di Bellngham a Lion’s Den

I Mondiali non si fermano e nella serata di domenica, alle 19.00 e alle 22.00 ore italiane, si giocheranno Germania-Curacao e Olanda-Giappone. Tra le squadre che invece dovranno aspettare ancora di scendere in campo c'è l'Inghilterra. La squadra allenata da Tuchel giocherà la propria partita d'esordio contro la Croazia mercoledì 17 giugno alle 22.00 ora italiana. Tra i giocatori più attesi tra gli inglesi c'è sicuramente Jude Bellingham, che ha parlato a Lion’s Den del suo rapporto con la nazionale.

ESORDIO - Il classe 2003 ha innanzitutto fatto il punto sull'umore della squadra: "Questi giorni in ritiro ci sono serviti per riformare il gruppo, per giocare un paio di partite e per rilassarci. Siamo uniti, siamo insieme, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda e questo rende facile per chiunque arrivi inserirsi e farne parte. Non importa quanti anni hai, da dove arrivi, dove giochi: sediamo tutti allo stesso tavolo, parliamo tutti della stessa cosa e tutti possono essere coinvolti. Ora siamo pronti".

ULTIMI EUROPEI - Il centrocampista della nazionale inglese e del Real Madrid è tornato anche sull'ultimo Europeo:  "All’ultimo Europeo le cose non hanno funzionato benissimo e come speravamo. Siamo andati in finale, ma anche per colpa della pressione non l'abbiamo vissuta nel modo giusto. È evidente che qualcosa non ha funzionato, anche fuori dal campo: non abbiamo giocato bene e anche quando vincevamo eravamo insoddisfatti, non riuscivamo a essere felici per quello che avevamo fatto. La vittoria però è una sensazione che devi assaporare, non puoi lasciare che ti abbandoni troppo presto altrimenti poi non ti aiuta".

ROGERS - Bellingham ha anche parlato della competizione con Morgan Rogers per il ruolo da trequartista: "Io e Morgan siamo cresciuti insieme, veniamo dalla stessa zona e abbiamo giocato nelle stesse giovanili. Credo che abbiamo sempre pensato che saremo arrivati fino a questo punto. Ricordo bene Morgan, era sicuramente una spanna sopra agli altri. Se ci ripenso, penso che nessuno sia sorpreso che ce l’abbiamo fatta".