Inter, Chivu: "Non faccio fioretti in caso di scudetto. Credo nel mio lavoro"

Inter, Chivu: "Non faccio fioretti in caso di scudetto. Credo nel mio lavoro"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 19:40News Calcio
di Francesco Mastrogiovanni
L'allenatore dell'Inter, Cristian Chivu, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Lega Serie A dopo la vittoria contro la Roma

L'Inter è uscita rinvigorita dall'ultimo turno di Serie A. La vittoria per 5-2 contro la Roma ha portato nuova energia al club nerazzurro che nelle ultime partite aveva un po' rallentato nei confronti delle inseguitrici. 

Quando mancano 7 partite al termine del campionato, la squadra di Cristian Chivu si trova a +7 sul Napoli e +9 sul Milan con gli scontri diretti già disputati. L'allenatore nerazzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle sue sensazioni per la fine del campionato e sul momento dei suoi ragazzi. Di seguito le sue parole. 

LE PAROLE DI CRISTIAN CHIVU - L'allenatore rumeno ha iniziato parlando delle insidie riscontrate durante il suo primo, vero, anno di Serie A: "Cercare di essere me stesso, sono riuscito nonostante la possibilità di mettere qualche maschera che questo mondo ti offre, ho scelto di avere la forza e il coraggio di rimanere quello che sono. Dal punto di vista professionale sono cresciuto tanto". Poi alla domanda sul se c'è una partita che vorrebbe rigiocare, ha risposto: "No, guardo sempre la prossima". Si è poi soffermato sui suoi giocatori, dall'abbraccio al gol di Barella ai recuperi di Lautaro e Calhanoglu: "Il significato dell'abbraccio? La premurosità del gruppo e l’affetto che ci trasmettiamo a vicenda. Sono cose a volte sottovalutate, ci si vede solo dal punto di vista professionale di quello che abbiamo l’obbligo di fare ma penso che dal punto di vista umano spesso si dimenticano delle cose che sono più importanti di quelle professionali. Questo gruppo nel tempo, negli anni, ha consolidato qualcosa di di speciale, qualcosa che ci permette di essere più uniti, di offrire più affetto di quanto qualcuno pensa. Lautaro e Calhanoglu sono importanti loro due quanto sono importanti anche gli altri che fanno parte di questo gruppo di questa società di questa squadra e sappiamo tutti l’importanza dei nostri giocatori, sappiamo tutti quanto ci possono dare, quello che è il loro contributo, la vera forza di questo gruppo e in questo momento ci godiamo anche dei ritorni importanti giocatori che nell’ultimo periodo hanno avuto degli acciacchi". Ha poi elencato quali sono i dettagli che possono fare la differenza nella corsa scudetto: "Il coraggio, la personalità e la voglia di essere dominanti". Infine, sul se farà un fioretto in caso di vittoria, ha risposto: "Io non sono scaramantico e non faccio fioretti. Io credo nel mio lavoro credo in quello che posso dare, posso trasmettere, credo in quello che è la mia vera forza nell’essere, nell’essere umano e quindi non mi sento di fare nessun fioretto".