Özek si separa dal Fenerbahçe: il più giovane ds d'Europa torna sul mercato
Si separano le strade tra il Fenerbahçe e Devin Özek. Dopo una sola stagione, intensa e vissuta sempre ad altissima quota, il direttore sportivo saluta Istanbul, lasciando in dote al club la vittoria della Supercoppa Turca e un secondo posto in campionato. Un addio che scuote il mercato internazionale dei dirigenti.
UN MERCATO FARAONICO E LA PRESSIONE DI ISTANBUL - L'esperienza in Turchia del classe '95 è stata segnata da una gestione a dir culminata con la costruzione di una rosa stellare. Sotto la sua direzione, infatti, sono sbarcati nomi di primissimo piano: da Marco Asensio e N'Golo Kanté, passando per Mattéo Guendouzi, Ederson e Milan Škriniar, fino ad arrivare a Cherif, Nélson Semedo, Edson Álvarez, Archie Brown e Nene. Un ciclo di acquisti imponente, gestito all'interno di uno degli ambienti più esigenti e passionali del mondo. Özek ha dimostrato di saper operare sotto una pressione mediatica importante, interfacciandosi quotidianamente con allenatori dal peso specifico elevatissimo come José Mourinho e Domenico Tedesco.
DAL MIRACOLO LEVERKUSEN ALLE SIRENE INTERNAZIONALI - A soli 31 anni, il curriculum di Özek - il più giovane direttore sportivo tra i top club UEFA - parla già chiaro. Prima di accettare la sfida turca, era stato tra i grandi artefici della stagione storica del Bayer Leverkusen. Lavorando in sinergia con Xabi Alonso, aveva contribuito alla clamorosa vittoria della Bundesliga, alla conquista della Coppa di Germania e al raggiungimento della finale di Europa League.
Ora, dopo aver superato a pieni voti anche il test infuocato di Istanbul, il dirigente è pronto per aprire un nuovo capitolo della sua carriera. Il suo addio al Fenerbahçe non è certo passato inosservato: in queste ore, il suo profilo è già finito sui taccuini di numerose società. Le big di Premier League, Serie A, Ligue 1 e Liga stanno monitorando con grandissima attenzione la sua situazione.