Inter, Marotta: "Khalaili è una situazione di forza maggiore a cui dobbiamo attenerci

Inter, Marotta: "Khalaili è una situazione di forza maggiore a cui dobbiamo attenerciTUTTOmercatoWEB.com
Marotta, Inter
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Oggi alle 14:29News Calcio
di Gianluca Monaco
Le parole di Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, al raduno della squadra in vista della preparazione estiva alla prossima stagione

Direttamente dal centro sportivo di Appiano Gentile, la conferenza stampa di Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, per anticipare la stagione 2026/27. 

15:20 - "Io credo molto che si riesca a sopperire cercando giocatori di prospettiva. Poi noi intensifichiamo anche i lavori delle strutture. In più, la scelta di Chivu: all'inizio poteva essere un atto di coraggio, ma faceva parte di una visione. Sapevamo che lui guarda molto il settore giovanile, anche perchè lui proviene da lì. Il coraggio di far giocare i giovani c'è, ma vanno aiutati nella crescita, senza esprimere giudizi drastici se fanno una prestazione negativa. Avendo alle spalle una proprietà che ci segue, possiamo andare avanti in maniera ottimistica". 

15:18 - "Per Palestra noi avevamo già raggiunto un accordo con l'Atalanta. Noi ora dobbiamo fare investimenti razionali. La possibilità di investimento c'è ma deve essere logica. Non siamo competitivi come le inglesi, ma possiamo operare in maniera creativa sul mercato".

15:16 - "Se ragioniamo oggettivamente, in Champions League ci sono delle corazzate in termini di fatturato e non solo. Da parte nostra si può considerare un sogno. La differenza con il campionato è che in Champions affronti in alcuni momenti squadre che sono meno in forma o che dipende dal sorteggio, mentre in campionato vince la squadra più forte. Non vogliamo lasciare, comunque, nulla di intentato".

15:14 - "Manca ancora un mese e mezzo alla fine del mercato. Non dimentichiamoci che l'anno scorso abbiamo definito Akanji il 31 agosto. Non dobbiamo avere fretta. I prezzi che girano sono troppo esosi, da parte nostra sappiamo le qualità di Piero Ausilio".

15:12 - "Il 70% dei voti hanno stabilito che il Presidente della FIGC doveva essere Malagò. Dopodiché ha scelto di affidare il ruolo direttivo e strategico a due profili importanti come Maldini e Leonardo. Sono certo che arriveranno insieme a fare una scelta intelligente per quanto riguarda il Ct. Non vedere i Mondiali ci rattrista e ci deve spingere a dare qualcosa in più. Il calcio che rappresentiamo si rende conto di questa esigenza".

15:11 - "Quotidianamente l'allenatore si confronta con la società e io sono tranquillo. Chivu sa valorizzare al meglio il patrimonio messogli a disposizione dalla società".

15:08 - "Mercato? Sulle 20 squadre di Serie A ben 13 sono di proprietà straniere. Questo significa che il nostro calcio non rappresenta più potere economico importante. La nostra esperienza con Oaktree sta garantendo continuità. Il nostro obiettivo rimane vincere in modo sostenibile. Il calcio del momento è questo: dove non si riesce a spendere tanto bisogna avere tanta fantasia. Noi dobbiamo controllare costi e investimenti. Non dimentichiamo anche la categoria degli agenti che ha un peso rilevante nel contesto delle società di calcio. Il caso Palestra è frutto di una scelta del giocatore che legittimamente è venuto meno a un impegno verbale preso con noi, poi ha scelto questa squadra e noi non possiamo competere".

15:06 - "Quest'anno sia Milan sia Juventus non partecipano alla Champions. Questa situazione, per la mia esperienza, può avvantaggiarle in campionato. Io rimango ottimista pur considerando nella griglia di partenza anche loro".

15:04 - "Rinforzi? Parliamo di un vuoto legato a una scelta rispettosa di Dumfries che ha preferito chiudere la sua carriera in un club prestigioso come il Real Madrid, quindi una situazione non voluta. Ausilio e Baccin hanno preso in considerazione diverse soluzioni e sono ottimista che si troverà presto, anche se manca un mese e mezzo alla fine del mercato. Un calciomercato che diventa sempre più difficile, perché ci sono cifre pazzesche e portano l'Italia quasi a un ruolo di comprimario e questo genera difficoltà. Noi non abbiamo preclusioni a fare degli investimenti, ma che siano logici e in base al modello economico che rappresentiamo. Auspico che si trovi subito una soluzione per l'esterno destro, ma ci sono tanti giocatori disponibili. Cominciamo la stagione sapendo che dobbiamo completare la rosa, ma questo deve essere frutto di un processo razionale per arrivare a fare le scelte migliori"

15:00 - "Devo comunicarvi una notiza: Khalaili non ha superato le visite mediche, la decisione è stata presa dal Coni. Avevamo negozionato l'acquisizione di Khalaili che non ha superato le visite di idoneità, come comunicatoci dal Coni. In Italia c'è una legge sulla tutela della salute molto severa, questa idoneità è nata dal Coni. E' una situazione di forza maggiore a cui dobbiamo attenerci".

14:30 - "Siamo campioni in carica e abbiamo vinto la Coppa Italia, due vittorie sofferte grazie alla cultura del lavoro, alla capacità dell'allenatore dei giocatori. Ringrazio anche la società e tutti i collaboratori che supportano quotidianamente la squadra. Abbiamo degli obiettivi prefissati: siamo l'unica squadra italiana a partecipare a quattro competizioni. Nello sport non esiste la legge 'Più spendi, più vinci'. In campionato, dal 2020 nessuna squadra è riuscita a vincere due scudetti consecutivamente. E questo è un obiettivo. Immaginare di poterlo rivincere sarebbe un traguardo storico. Abbiamo un nemico che è interno a noi. Quando ci si sente appagati non si fa quel passo in più. Dobbiamo avere quell'umiltà che ci ha aiutato a raggiungere obiettivi molto importanti. La nostra proprietà è arrivata in un momento di grande difficoltà e oggi siamo in una situazione solida grazie a loro. Hanno accolto le nostre esigenze per ampliare le nostre strutture. La loro presenza è sempre silente, tutte le decisioni sono state prese insieme. Raggiungere gli obiettivi sarà sicuramente difficile, e non bisogna caricare di responsabilità l'allenatore. Ma io sono sicuro che questa squadra sia in grado di sostenere le aspettative che tutti ci riconoscono. Questo ruolo ci riempe di orgoglio, e dobbiamo tenere l'asticella sempre alta. Quando parlavo di modello di sostenibilità economica e finanziaria mi riferivo anche a quella sportiva. Noi andiamo avanti cercando di valorizzare il nostro settore giovanile, tra un po' inizierà anche la squadra femminile".