Roma, Gasperini: "Voglio una squadra da Champions, poi si potrà puntare ancora più in alto"

Roma, Gasperini: "Voglio una squadra da Champions, poi si potrà puntare ancora più in alto"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:54News Calcio
di Carlo Mignolli
L’allenatore giallorosso è intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 nel giorno del raduno a Trigoria: mercato, obiettivi stagionali, giovani italiani e futuro del calcio i temi affrontati

Gian Piero Gasperini ha parlato nel giorno del raduno della Roma a Trigoria per l’inizio della stagione 2026-27. L’allenatore giallorosso ha fatto il punto, a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla ripartenza della squadra dopo una lunga estate condizionata dal Mondiale: “È stata un’estate lunga e un po’ anomala rispetto agli altri anni. Il campionato è finito prima, ripartiamo una settimana dopo. C’è tanta voglia di ricominciare: il finale della scorsa stagione ci ha lasciato entusiasmo e voglia di riprovarci tutti insieme”.

Tra i temi affrontati dall’ex Atalanta anche il mercato, con la pista Greenwood ormai lontana, gli obiettivi della Roma, il ruolo dei giovani italiani e la situazione del calcio nazionale. Gasperini ha sottolineato la necessità di costruire un percorso stabile, senza inseguire soltanto risultati immediati: “La Roma deve continuare il suo percorso, cercare di stabilizzarsi in alto e restare dentro la Champions. Questo permette anche di avere maggiori possibilità economiche per rinforzarsi. Se riesce a mantenere queste posizioni per più anni, allora può ambire a migliorarsi ancora e puntare anche allo Scudetto”.

MERCATO E OBIETTIVI - Sul mercato l’allenatore giallorosso ha spiegato come il Mondiale abbia rallentato le operazioni: “È stato un mercato un po’ in paralisi, con tanti giocatori impegnati negli Stati Uniti e anche gli agenti coinvolti. Le società non hanno ancora carburato completamente, ma da questa settimana inizierà il vero mercato per tutti”. Su Greenwood ha aggiunto: “Tutte le squadre mi sembrano molto agguerrite per rinforzarsi”. Gasperini non si è sbilanciato sulle ambizioni immediate: “A luglio tante squadre vogliono rinforzarsi, poi bisogna vedere cosa succede con il mercato. L’Inter resta la favorita, poi ci sono almeno cinque o sei squadre che vogliono fare bene. Milan e Juventus hanno potenzialità per migliorare”. Per la Roma la strada passa dalla continuità: “Prima bisogna consolidarsi in alto, poi si può pensare a qualcosa di ancora più grande”.

GIOVANI ITALIANI E RIFORMA DEL SISTEMA - Uno dei temi centrali affrontati è stato quello della crescita dei talenti italiani: “È un discorso che riguarda tutte le squadre. Nelle liste ci sono paletti come il 4+4, ma spesso è difficile riempire quelle caselle. È un fatto culturale: i giocatori cresciuti nel settore giovanile dovrebbero diventare fondamentali”. Sulla Nazionale e sulle parole di Paolo Maldini ha aggiunto: “La rinascita non dipenderà da una o due figure, serve un sistema diverso. Se non emergono giocatori di livello, il problema è degli adulti, non dei bambini. I settori giovanili devono essere il punto centrale”.

KONÉ, MALEN E DYBALA - Gasperini ha parlato anche dei protagonisti del Mondiale legati alla Roma. Su Manu Koné dice: “Sta facendo un grandissimo Mondiale, l’anno scorso non giocava nella Nazionale francese e si è conquistato il posto da titolare. Ha dimostrato le sue potenzialità”. Sul possibile futuro del centrocampista ha spiegato: “La Roma sapeva di dover sistemare alcuni bilanci dopo anni pesanti. Mi auguro che l’ingresso in Champions sia sufficiente, ma i conti devono essere rispettati”. L’allenatore ha poi parlato della presenza della proprietà e del rinnovo di Dybala: “I Friedkin arriveranno nelle prossime ore, la loro presenza sarà fondamentale. Il mercato richiede velocità e decisioni rapide, come successo a gennaio”. Sul futuro dell’argentino: “Finora siamo stati un po’ ai blocchi di partenza tra vacanze e la stagione finita bene. Da oggi inizieranno accelerazioni importanti”.

IL MONDIALE E LE NUOVE REGOLE - Sulla formula del Mondiale e sulle pause per il caldo Gasperini ha commentato: “Ci sono due tipi di calcio: quello giocato ad agosto e quello in condizioni normali. A certe temperature non è lo stesso sport. Il torneo è stato organizzato benissimo, con stadi pieni e un grande successo negli Stati Uniti, ma dal punto di vista estetico le partite risentono di queste condizioni. Le pause sono dovute soprattutto a questo”.

LAZIO E SIMULAZIONI: “IL CALCIO DEVE MIGLIORARE” - Infine Gasperini ha parlato della situazione della Lazio e delle simulazioni: “Non è una situazione bella. La Lazio è una parte importante della storia del calcio italiano e deve recuperare entusiasmo. Il nostro campionato ha bisogno di stadi pieni”. Sulle simulazioni è stato netto: “Sono una piaga del calcio, devono essere coinvolti tutti, giocatori e allenatori. Il risultato va raggiunto attraverso il gioco, non con questi mezzi”.