Messi, lo studio che fa il giro del web: "Statisticamente non dovrebbe esistere"
Lionel Messi continua a far parlare di sé anche lontano dal terreno di gioco. Mentre è impegnato con l'Argentina al Mondiale 2026, sui social è diventata virale un'analisi realizzata dal divulgatore scientifico spagnolo Javier Gironza, secondo cui il numero 10 rappresenterebbe un caso eccezionale persino dal punto di vista matematico. Lo studio prende in considerazione il rendimento offensivo dei calciatori dei cinque principali campionati europei, confrontando il numero di gol e assist prodotti ogni 90 minuti.
Secondo l'analisi, la maggior parte dei giocatori si concentra attorno a una media ben definita, mentre anche fuoriclasse del calibro di Kylian Mbappé, Cristiano Ronaldo ed Erling Haaland si collocano in una fascia già considerata straordinaria. Messi, però, andrebbe ben oltre questi valori: il suo rendimento lo porterebbe a quasi sei deviazioni standard dalla media, un dato che, in termini statistici, identifica un'eccezione estremamente rara.
Da qui nasce la conclusione dello studio, che ha rapidamente fatto il giro del web. Secondo i calcoli di Gironza, la probabilità di osservare un calciatore con numeri simili sarebbe talmente bassa da rendere Messi un fenomeno praticamente unico nella storia del calcio, a tal punto che "non dovrebbe esistere". Un'interpretazione basata sulla statistica che si aggiunge a quanto l'argentino continua a dimostrare sul campo, dove, a 39 anni, sta ancora guidando la sua nazionale nelle fasi decisive del Mondiale.