Inter, Marotta: "Chivu ha già il contratto, è automatico che sia riconfermato"

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Oggi alle 12:40News Calcio
di Redazione
Le parole di Beppe Marotta, presidente dell'Inter, a margine dell'evento "Il Foglio a San Siro"

Tra i tanti protagonisti dell'evento "Il Foglio a San Siro" c'era anche Beppe Marotta, presidente dell'Inter, che è intervenuto sul palco insieme a Ezio Simonelli, Paolo Scaroni e Giovanni Carnevali. Prima di tutto il dirigente nerazzurro ha preso parola spiegando come si è arrivati alla scelta della Serie A di candidare Malagò alla presidenza della FIGC: "C'è stata una convergenza da parte di 19 club su 20, quindi significa che il profilo ha trovato un ampio consenso. Bisogna fare un bel distinguo tra quello che è il valore sociale della Nazionale e quello che rappresenta questo comparto industriale che è il mondo professionistico.

Le riforme sono necessarie per un futuro migliore che deve rispondere a un concetto di sostenibilità. Il fatto che l'Italia sia stata eliminata è il pretesto per fermarsi e riflettere. Malagò è un profilo di esperienza sportiva, per cui lui non sarà che l'interprete di un programma elettorale che sarà condiviso con coloro i quali decideranno di appoggiarlo".

RAPPORTO CON LA POLITICA - Così come avevano fatto in mattinata anche Luciano Buonfiglio e lo stesso Giovanni Malagò, anche Marotta si è soffermato sul rapporto tra calcio e politica: "La politica è fondamentale, la crisi non è generata da essa. In alcune circostanze va sopra la nostra testa. Io sono dell'avviso che la presenza della politica sia fondamentale, soprattutto in una situazione di emergenza come in questo momento.

La Serie A chiede che ci sia un sistema legislativo o normativo che non sia d'impedimento ma che ci favorisca, anche se questo è un po' utopistico. Da soli non ce la facciamo, ma magari facendo degli accorgimenti probabilmente si riescono a recuperare degli investimenti".

CAMPIONATO A 18 SQUADRE - Dopodiché, il presidente nerazzurro ha preso parola sul tema riguardante la possibile riduzione del campionato da 20 a 18 squadre: "Chiaramente ci troviamo davanti al fatto che una società deve rispondere anche a impegni diversi, come quelli europei o le nazionali. Il campionato a 20 squadre non è in grado di essere vissuto. C'è la paura della retrocessione per le società medio-piccole, ma queste sono situazioni che dovremmo accomodare nel modo migliore. Siamo anche nell'ambito di una giusta convivenza in un sistema che ha bisogno di Sassuolo, Inter e Milan".

OBIETTIVO SCUDETTO - Per concludere, Marotta ha parlato dell'obiettivo Scudetto, ormai vicino al traguardo, e del futuro di Cristian Chivu: "Arrivare in finale di una competizione come la Champions è un grandissimo risultato. Oggi il nostro sogno è rappresentato da un traguardo importante che è vicino, quindi concentriamoci su questo".

"Chivu ha già il contratto, quindi è automatico che sia riconfermato. Siamo davanti a un allenatore che secondo me risponde appieno al profilo che cercava l'Inter. L'unico neo che poteva avere era quello del non avere esperienza, ma la sta acquisendo di domenica in domenica. Tutto il resto è estremamente positivo, oggi credo che sia uno dei migliori allenatori emergenti in circolazione".