Italia, Malagò sul nuovo CT: "Non solo Mancini e Pirlo. Ancora un po' di pazienza"

Italia, Malagò sul nuovo CT: "Non solo Mancini e Pirlo. Ancora un po' di pazienza"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ieri alle 12:17News Calcio
di Mattia De Pascalis
Ospite a Sky Sport, il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha espresso la sua opinione su vari temi: dal Mondiale in archivio al caso Balogun, fino alla scelta del nuovo ct della Nazionale

Giovanni Malagò a tutto campo. Il presidente della FIGC, ospite in collegamento negli studi di Sky Sport, ha affrontato diversi temi: dalla finale del Mondiale vinta dalla Spagna contro l’Argentina alle novità introdotte durante la competizione, passando per il rapporto tra politica e sport e la scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale.

Alla domanda sulla presenza di candidati diversi da Roberto Mancini e Andrea Pirlo, Malagò non ha escluso ulteriori soluzioni all'interno della shortlist: "Sì, possono esserci anche altri nomi".

Ma il primo pensiero del presidente FIGC, è andato all’epilogo della Coppa del Mondo, deciso dal gol di Ferran Torres durante i tempi supplementari: "Mi sembravano le due migliori squadre del torneo. La partita è stata vinta da chi meritava di più per quanto fatto vedere sia nei tempi regolamentari sia nei supplementari. La Spagna ha provato a fare molto di più fin dall’inizio e ha giocato meglio".

Malagò ha poi ricordato le occasioni avute dall’Argentina nel finale, nonostante l’inferiorità numerica: "Quando sembrava stremata e senza più la forza di reagire, in dieci contro undici ha avuto due nitide palle gol sugli sviluppi di calcio d’angolo. Avrebbe potuto portare la partita alla lotteria dei rigori, ma questo fa parte della bellezza del calcio".

MALAGO SUL MONDIALE - Il Mondiale appena concluso è stato anche quello delle novità. Dai momenti riservati all’idratazione dei calciatori fino all’intervallo prolungato della finale per consentire lo svolgimento dell’halftime show. Cambiamenti sui quali il presidente federale non ha chiuso la porta: "Sono aspetti innovativi, coraggiosi, diversi e anche discutibili. Hanno inevitabilmente aperto un dibattito. L’hydration break parte però da un presupposto sacrosanto, soprattutto quando si gioca con determinate temperature e un’umidità così elevata".

Dietro queste pause, esiste anche una precisa logica commerciale: "C’è la necessità di tutelare i giocatori, ma anche l’opportunità di inserire degli spot, che rappresentano una parte fondamentale dei ricavi record generati dal torneo. Non possiamo fare i puristi. L’intervallo è durato oltre venti minuti e ha permesso di assistere a uno spettacolo che normalmente nel calcio europeo non vediamo. È lo show business americano, sulla scia delle grandi leghe professionistiche e soprattutto del Super Bowl".

Spazio anche al tema dei prezzi dei biglietti: "Ormai vengono determinati da un algoritmo. Il costo cambia in base alle richieste e alla disponibilità, proprio come se si trattasse di un’azione. Visti da fuori sembrano prezzi folli, ma sono legati esclusivamente all’incontro tra domanda e offerta".

IL CASO BALOGUN - Più netta, invece, la posizione sul caso Balogun e sulle possibili ingerenze della politica nelle dinamiche sportive: "Lì si è passato il segno. Esiste sempre un confine e la Carta olimpica è chiarissima sul principio dell’autonomia. Sport e politica hanno bisogno l’uno dell’altra, ma quando una delle due parti prevarica si finisce in fuorigioco".

MALDINI, LEONARDO E IL NUOVO CT - Inevitabile, infine, il passaggio sulla scelta del nuovo commissario tecnico dell’Italia. Malagò ha ribadito la piena sintonia con Paolo Maldini e Leonardo: "Ho impiegato due settimane per portarli a bordo. Sono persone molto serie e, pur essendo subito interessate al progetto, hanno voluto conoscere ogni dettaglio del ruolo e dell’organizzazione. Abbiamo fatto diverse chiamate e videoconferenze, dedicando pochissimo tempo alla parte economica".

Il nome del nuovo ct dovrà essere condiviso da tutte le parti: "Non esiste alcun tipo di scontro. La condivisione deve essere totale e l’idea deve trovare tutti d’accordo. Stiamo entrando nel dettaglio di un profilo condiviso, ma ci sono ancora alcune variabili da valutare e carte da scoprire. Serve qualche altro giorno di pazienza, poi saprete tutto".