Juve Stabia, Abate: "Orgoglioso del gruppo. Futuro? Ora va digerito il boccone amaro"
"Sono orgoglioso del mio gruppo, che mi ha fatto vivere emozioni incredibili. Abbiamo giocato per la nostra gente che ringrazio. È stato un anno che mi ha fatto crescere moltissimo e non dimenticherò. È stato un campionato logorante. Sono orgoglioso di loro", esordisce così Ignazio Abate in conferenza stampa dopo la sconfitta per 2-1 contro il Monza.
La Juve Stabia è eliminata dai playoff di Serie B, ma l'ex Milan non vuole vedere solamente l'aspetto negativo: "Abbiamo fatto un percorso di quelli veramente importanti. Sono tanto legato alla mia gente. Abbiamo cercato di rappresentarli in tutto e per tutto, sono gente per bene, una piazza passionale che ti entra dentro. Sarà importante trovare stabilità, persone che portino questo e progettualità. Castellammare merita questo e merita rispetto".
ULTIMA CON LA JUVE STABIA? - Sulla possibilità che si tratti dell'ultima gara da allenatore della Juve Stabia: "Penso a tutto tranne a quello, adesso bisogna lasciare digerire il boccone amaro, poi capire il futuro con grande lucidità e serenità. Bisognerà capire chi arriverà e che progetti avrà, ora ho bisogno di ricaricare le pile".
ESPERIENZA - Ad Abate manca un po' di esperienza? L'allenatore della Juve Stabia non è d'accordo: "Mi arrabbio con chi dice che sono solo 2 anni che alleno: questi 3 anni valgono per 6/7. Mi sento un uomo migliore, quest’anno mi ha arricchito tantissimo, non abbiamo mai cercato alibi, abbiamo sempre lavorato con dedizione e ambizione, siamo un gruppo splendido. Cerco di lavorare dalle 8 del mattino alle 8 di sera, ho avuto un direttore che ha avuto le palle di darmi una possibilità, devo solo ringraziarlo: un ragazzo giovane che farà grande strada. Mi sono tanto legato a lui, vado avanti per la mia strada. Mi riconosco la grande curiosità di voler sempre migliorare".
LA STAGIONE - Tirando le fila dell'annata aggiunge: "Abbiamo cambiato tanti giocatori in estate e a gennaio. Credo si siano gettate le basi per il futuro. Il gruppo è sano e importante, i giovani sono cresciuti. Abbiamo fatto una grande stagione. Ringrazio lo staff che mi ha supportato e sopportato tutto l’anno. Questo è un gruppo sano. È una qualificazione che dopo l’andata ci lascia l’amaro in bocca. Sul 2-0 potevamo portarla a casa in modo diverso. Siamo tra i gruppi più giovani del campionato, il terzo più giovane: i giovani ti danno tanto ma possono ancora crescere nello “sporcarsi”. Abbiamo provato a rimanere vivi fino alla fine oggi, abbiamo fatto una partita matura contro una squadra fortissima".
"Castellammare è una piazza calda, calorosa ma senza grossissima pressione, ti lasciano crescere e lavorare. I giocatori storici hanno un altissimo livello morale e questo permette ai giovani di crescere con continuità". Sul futuro di alcuni dei migliori giocatori in rosa conclude: "Cacciamani? Starà a lui, le qualità le ha tutte, come Okoro, Mannini e tanti. Mi auguro di vederli in palcoscenici importanti".