Juventus, Spalletti: "Rinnovo di contratto? La priorità ora è la sfida con il Genoa"

Juventus, Spalletti: "Rinnovo di contratto? La priorità ora è la sfida con il Genoa"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:10News Calcio
di Redazione
Luciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la sfida della Juventus contro il Genoa, in programma lunedì 6 aprile alle ore 18:00.

Luciano Spalletti in conferenza stampa parlando del suo futuro sulla panchina bianconera. Il rinnovo di contratto è atteso da settimane ma, come spiegato dallo stesso allenatore, "arriverà in maniera naturale". Ora il focus però resta la prossima sfida: "Rinnovo di contratto? Da un piunto di vista nostro dei rapporti è tutto regolare. La priorità è questa partita con il Genoa che sarà molto difficile. Non dobbiamo farlo in un'ora questo contratto. Non programmare la partita con il Genoa è innaturale. Perché loro hanno vinto contro la Roma qualche giornata fa. Questa è la massima attenzione e la difficoltà attuale, non quella di avere un contratto in più o in meno firmato". 

La Juventus si sta preparando quindi alla sifda contro il Genoa che andrà in scena nel tardo pomeriggio di Pasquetta, lunedì 6 aprile. All'Allianz Stadium si ritroveranno Spalletti e De Rossi, questa volta su due panchine diverse. I bianconeri cercheranno i tre punti per rimanere in zona Champions, i rossoblù invece vogliono ritrovare la vittoria in campionato dopo il ko con l'Udinese prima della sosta. Ecco le parole di Luciano Spalletti in vista della sfida. 

LA CONFERENZA STAMPA DI SPALLETTI - L'allenatore della Juventus è quindi focializzato sulla prossima sfida in Serie A e sull'ultima parte della stagione: "Siamo nel momento finale. Dobbiamo essere pronti a fare il massimo. Abbiamo poco margine di fare calcoli perché dobbiamo andare a vincerle quasi tutte per essere dentro. I giocatori che hanno passato i playoff sono tornati con più tranquillità, chi non li ha passati come i nostri sono al guinzaglio del dispiacere perché funziona così. Però bisogna essere lucidi per fare delle valutazioni corrette e quindi io me li aspetto tutti al massimo per affrontare una squadra forte come il Genoa".

Spalletti ritroverà De Rossi ma questa volta nella veste dell'allenatore avversario: "È sicuramente uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene come credo me ne voglia lui. A volte gli sono stato sulle scatole perché a volte i figli non capisocno i genitori. Lui è un allenatore che aggiunge qualcosa in più alla squadra. Ora mi sembra difficile non poter dire che questo non è il Genoa di De Rossi. L'ha creato talmente a sua misura che si vedono delle caratteristiche del Daniele calciatore nella mentalità in campo".

SULLA NAZIONALE -  L'allenatore bianconero è tornato anche sul capitolo Nazionale: "So quanto amore e passione ci hanno messo per far bene il loro lavoro. C'è il dispiacere di quello che è successo. BIsogna fare delle riflessioni corrette quando tutti danno consigli di qualsiasi genere. Bisogna ragionare a mente fredda e programmare in maniera giusta. Sarebbe giusto chiederci se ci interessa davero valorizzare i talenti italiani che poi nascono. Ci sono ormai molte proprietà straniere in Italia. Ci fa piacere che investano nel nostro calcio ma se gli si va a chiedere di aver cura dei talenti italiani per fare una Nazionale forte deve essere corretto anche per loro fare dei ragionamenti diversi. Quindi o c'è un sentimento spontaneo della Nazionale facendo vedere che si ragiona così oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Io penso e sono convintissimo che tra le nostre mamme ce ne siano ancora come Matilde Baggio, Fiorella Totti e Bruna Del Piero, oppure Gelsomina Cannavaro. Bisogna andare a saper usare ciò che queste mamme 'producono', ci metteranno a disposizione altri talenti. E poi dobbiamo imporcelo".

E poi sul rientro dei suoi giocatori dopo l'esclusione dal Mondiale: "A me piace sentire la sofferenza di cosa succede ma ho dovuto dire ai calciatori che questa delusione deve rimanere fuori da qui. Ci siamo ritrovati, abbiamo fatto il punto. Anch'io ho partecipato a quel dispiacere perché ho vissuto la Nazionale: non avrei avuto meriti se non ci fossimo qualificati e non ho avuto responsabilità seguenti, ma il sentimento è quello. Ora bisogna andare avanti e fare qualcosa di differente visti i risultati. Soprattutto bisogna lasciare da parte, essendo la Juventus, cosa è successo in Nazionale. Quindi ci ho parlato con i miei ragazzi italiani e agli altri che non si sono qualificati e si sono fatti i complimenti a chi invece è passato. Ovviamente dipenderà da come reagiranno loro. Vorrei poi fare i complimenti a Silvio Baldini, che sta facendo bene con l'Under 21. C'è qualcosa di buono che ci dà spiragli di luce per il futuro".

SUI SINGOLI - Spalletti ha poi tolto i dubbi di formazione legati a Vlahovic: "Sta bene, si è allenato bene perché ha alternato allenamenti forti e più deboli in cui ha recuperato. Ora è a disposizione. Cercherò di valutare bene, la vedo dura che parta dall'inizio ma è possibile che ci possa dare una mano nella partita".

L'allenatore bianconero infine si è soffermato anche sugli altri giocatori: "Boga ha qualità e caratteristiche ben precise, è forte dal punto di vista muscolare. Non ama il contatto fisico, preferisce partire dall'esterno e si sta allenando benissimo. Milik e Vlahovic possono giocare insieme: uno è più punta di sfondamento, uno è più caparbio e tecnico. Entrambi sono fisici e possono servirci durante la partita".