Juventus, Yildiz: “Spalletti fantastico, con lui vogliamo tornare a vincere”
Sta vivendo una stagione che lo ha portato sempre più al centro del progetto Juventus. Tra giocate, responsabilità e crescita costante, Kenan Yildiz si è imposto come uno dei volti simbolo del presente e del futuro bianconero. A CBS “Golazo” ha raccontato il suo percorso, tra ambizione personale e fiducia nel futuro del club.
Un’evoluzione che passa anche dalla continuità in campo e da un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche offensive della squadra. A 20 anni, il talento turco si è preso spazi importanti, rispondendo con personalità e qualità alle richieste del gruppo e dell’allenatore. Un percorso di crescita che sta attirando sempre più attenzione anche fuori dall’Italia.
SPALLETTI E IL GRUPPO - Al centro del suo racconto c’è il rapporto con Luciano Spalletti: “È semplicemente fantastico. In ogni allenamento dà il 100%, viene nello spogliatoio, è sempre vicino al campo e scherza con noi. Non è solo un allenatore, è una persona con cui ti senti a tuo agio. Questo ci dà forza e ci spinge a dare qualcosa in più”. Yildiz sottolinea anche il clima nello spogliatoio e la crescita collettiva: “Sono davvero felice dei miei compagni. Stiamo costruendo qualcosa e sono sicuro che in futuro torneremo a vincere”.
LA NUMERO 10 E LA RESPONSABILITÀ - Il talento turco ha parlato anche del significato della maglia numero 10: “Quando giochi a calcio sai che il numero più bello è il 10. Riceverlo alla Juventus così presto è stato incredibile. È una grande responsabilità, ma cerco di gestirla bene ogni giorno”. Nel suo racconto emergono anche i riferimenti ai modelli di ispirazione e ai momenti personali più significativi, tra cui gli scambi di maglia con giocatori come Leão e Modrić e il legame con il passato bianconero, da Del Piero a Cristiano Ronaldo.
IL MONDIALE CON LA TURCHIA - Uno sguardo finale alla Nazionale e al futuro: “Il Mondiale sarà qualcosa di incredibile. Non ho mai visto la Turchia giocare una Coppa del Mondo e sento la responsabilità di rappresentare il mio Paese. Spero di arrivarci pronto, con la testa libera e di poter fare bene”.