Juventus, Yildiz: "Spalletti un uomo speciale. Paragone con Del Piero? Voglio costruirmi una storia mia"

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Oggi alle 08:13News Calcio
di Redazione
Kenan Yildiz si racconta al Corriere dello Sport: le parole del numero dieci della Juventus tra passato, presente e futuro

Stella. La traduzione della parola 'Yildiz' in italiano è proprio questa, un concetto espresso dal numero 10 della Juventus sia in campo - a suon di giocate - che nella sua esultanza dopo i gol. Il futuro del classe 2005, fresco di rinnovo fino al 2030, continuerà a splendere in bianconero: "Non ho mai giocato per il denaro, ma solo per migliorare. Ho sempre pensato che il denaro fosse una conseguenza. Di questa parte del lavoro si occupa la mia famiglia. Io ho detto semplicemente che alla Juve stavo e sto benissimo. Sono qui da quattro anni e tutti mi hanno sempre mostrato grande fiducia, quella che era mancata al Bayern Monaco ad esempio", come raccontato dallo stesso Yildiz al Corriere dello Sport.

Il turco è tornato sull'addio ai bavaresi, nell'estate 2022, prima di iniziare il percorso nel settore giovanile della Juventus: "Tanti problemi al Bayern. Sono stato per 11 anni e non ho mai avvertito la loro fiducia, c'era sempre qualcuno che era meglio di me. È stato facile, direi naturale, andare via".

SPALLETTI E ALLEGRI - Yildiz ha parlato anche del suo rapporto speciale con Luciano Spalletti, ricordando l'esultanza nel match contro il Pisa, quando ha toccato la testa dell'allenatore bianconero: "È un grande tecnico e un uomo speciale, un uomo di emozioni".

Il primo allenatore a dare fiducia al turco è stato Massimiliano Allegri: "Gli devo tanto, tutta questa vita, per come è cominciata. Provo gratitudine anche per Montella che mi ha portato in Nazionale".

DEL PIERO - Yildiz ha parlato anche del paragone con Alex Del Piero: "Io ho appena cominciato mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio. Voglio costruirmi una storia tutta mia, lasciare qualcosa di mio. Anche alla Nazionale, dove ci sono giovani di talento come Guler, Semih e Uzun".

Sul tema della posizione in campo, invece, il numero 10 ha espresso una preferenza chiara: "Quella che sento più naturale è partire da sinistra, posso entrare nel campo. Mi piace questa libertà". Come punto di riferimento c'è un altro ex bianconero: "Devo ancora migliorare tanto. Guarda Cristiano Ronaldo a quarant'anni, la cura che mette nel fisico. Non conosce rallentamenti, ha una mentalità fantastica".

RINNOVO - Il classe 2005 è tornato anche sull'argomento rinnovo, gestito dalla sua famiglia: "Hanno fatto tutto i miei genitori. Io penso al mio lavoro, loro al resto".

La Juventus non è mai stata in discussione per Yildiz: "È sempre stato il mio primo pensiero e loro lo sapevano".