Kvara, rottura del crociato: quando può tornare in campo? L'analisi
Quando torna Kvara? È la domanda che si sono posti tutti a Parigi dopo la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro subita dal georgiano contro il Barcellona. Dover rinunciare per mesi a un giocatore da 18 gol e 10 assist stagionali rappresenta un duro colpo per il PSG, nonostante una rosa ricca di talento e di campioni offensivi.
Pochi giorni dopo l'infortunio, Kvaratskhelia è stato sottoposto con successo a un intervento chirurgico presso l'ospedale Aspetar di Doha, in Qatar, iniziando subito il percorso riabilitativo. Secondo Alessandro Tarricone, CEO e fondatore di Vorevo ed Evolva, il recupero dopo la rottura del crociato richiede generalmente dai sette ai nove mesi. Nello scenario più ottimistico, dunque, potrebbe tornare a disposizione verso fine aprile. Ogni mese in più di attesa, però, ridurrebbe di circa la metà il rischio di rompere di nuovo il legamento.
RECUPERO - Esplosivo, reattivo e continui cambi di direzione: Kvaratskhelia non ha bisogno di presentazioni. Se da un lato i suoi movimenti lasciano senza parole chi lo osserva, dall'altro sono proprio quelli che sottopongono il crociato a uno stress maggiore. Per un giocatore come l'ex Napoli, ci sono tre lavori principali da sostenere: l'equilibrio su una gamba sola, la postura del tronco e la composizione corporea. Il primo serve a prevenire ulteriori lesioni, il secondo a proteggere il ginocchio in frenata e nei cambi di direzione e il terzo a mantenere il peso corretto.
ROAD TO MADRID - Ieri, mercoledì 4 novembre, si è conclusa la quarta giornata di League Phase, ma il Paris Saint-Germain guarda già avanti. La squadra di Luis Enrique non poteva iniziare meglio questa Champions League: quattro vittorie e miglior attacco del campionato, con ben venti gol segnati. Dopo aver conquistato per due volte consecutive il trofeo, adesso il PSG punta alla finale del 5 giugno 2027 a Madrid.
E Kvara? La partita sarà sette mesi dopo l’intervento. Non è escluso che possa tornare a disposizione per quella data, sostiene Tarricone. Tuttavia, lo scenario più realistico sarebbe vederlo negli ultimi trenta minuti, non da titolare. Dopo uno stop così lungo, il pericolo principale resta quello di una ricaduta. Per un giocatore come Kvara, abituato a continui cambi di direzione, il rischio di una nuova rottura del crociato nei primi anni è significativo: circa un caso su cinque.
EVOLUZIONE - Anche se Kvaratskhelia non dovesse farcela per la finale di Champions, i tempi di recupero sarebbero comunque nettamente più brevi rispetto al passato. Una volta era escluso qualsiasi tipo di movimento per le prime settimane, e il tempo necessario per tornare a correre era di circa un anno.
Oggi, il ginocchio torna a muoversi il giorno dopo l'intervento e il ritorno in campo viene stabilito in base ad alcuni test oggettivi: forza misurata, test di salto, analisi del movimento e dati GPS. Altrettanto importante è il lavoro psicologico: la paura di una ricaduta è molto ricorrente nella testa dei calciatori che subiscono questo tipo di infortuni, e non va sottovalutata.