Lega Serie A, Malagò ha ricevuto 18 preferenze dai club. Lazio e Verona non si esprimono
La corsa alla presidenza della FIGC entra nel vivo. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina a seguito della terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale italiana a un Mondiale, la Serie A ha espresso il proprio candidato alla presidenza federale. Il tutto è avvenuto ufficialmente nell’assemblea di Lega di questa mattina, lunedì 13 aprile 2026. Tutti i rappresentanti delle venti società sono stati convocati a Milano per le 11.30 del mattino, quando il favore per Giovanni Malagò è diventato (quasi) unanime. È lui il candidato proposto dalla Serie A per le elezioni che si terranno il prossimo 22 giugno. Di seguito tutti gli aggiornamenti per rivivere LIVE la giornata.
LIVE - La giornata dell'Assemblea di Lega Serie A minuto per minuto
14:40 - In conferenza stampa, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha annunciato che lunedì 20 aprile ci sarà un incontro tra Giovanni Malagò e i presidenti dei club di Serie A (qui le sue parole).
12:35 - Da quello che risulta a Sky Sport, sono già state espresse 18 preferenze a favore di Giovanni Malagò, sostenuto fortemente da Marotta, De Laurentiis e non solo negli ultimi giorni. Ora gli ulteriori sviluppi, per capire se alcuni club potranno avanzare perplessità. Non a favore solamente Lazio e Hellas Verona, che non si sono espresse sul nome e prima vorrebbero rivedere il sistema normativo.
12:00 - È iniziata l'Assemblea di Lega Serie A. Come riporta Sky Sport, il nome di Giovanni Malagò resta favorito e ha l’approvazione della maggioranza dei Club (circa 15/17) ma alcuni dei favorevoli vorrebbero prendersi più tempo e valutare altre candidature.
11:53 - È arrivato anche il presidente del Torino, Urbano Cairo.
11:43 - Anche il presidente del Cagliari Giulini ha raggiunto la sede della Lega Serie A
11:39 - Continuano gli arrivi. Ecco anche Ferrero per la Juventus, Scaroni per il Milan, Lotito per la Lazio e Fenucci per il Bologna.
11:20 - Oltre a Percassi per l'Atalanta, sono giunti in sede anche i dirigenti di Pisa e Cagliari
11:13 - Giorgio Chiellini e Beppe Marotta, rispettivamente in rappresentanza di Juventus e Inter, sono già arrivati in sede per l'Assemblea
10:30 - L'opposizione alla candidatura di Giovanni Malagò è rappresentata da Claudio Lotito, che però al momento non sembra avere i numeri per fermarne la candidatura. La Serie A, dunque, converge innanzitutto sulla persona, prima ancora che sui programmi. Se le previsioni saranno confermate, l’assemblea indicherà il proprio candidato (c’è tempo fino al prossimo 13 maggio: pronunciarsi in largo anticipo sarebbe un’altra evidenza di un consenso solido), in attesa poi del 22 giugno quando si terrà il voto del Consiglio federale in cui saranno chiamate tutte le componenti.
10:15 - Il 22 giugno saranno 274 i delegati chiamati a esprimere 516 voti complessivi. Le percentuali saranno le seguenti: 18% ai club di Serie A, 6% alla Serie B, 12% alla Serie C. I rappresentanti della Lega Dilettanti hanno la fetta più grande: la Lega presieduta da Giancarlo Abete conta per il 34%. Giocatori e allenatori con le loro associazioni viaggiano sul 20% i primi, sul 10% i secondi.
10.00 - Nei giorni scorsi era stato suggerito anche il nome di Adriano Galliani. Lo stesso ex ad rossonero, nel declinare l’invito, ha aggiunto un proprio voto ideale proprio a Malagò. Qui le parole di Galliani.
9.40 - La maggioranza per la candidatura di Giovanni Malagò è ampia e compatta, ma non unanime. Tra gli altri, anche il presidente del Torino Urbano Cairo ha sostenuto la scelta intervenendo a Sky. "Se ho una preferenza per la prossima guida della Figc? Io so che c’è un’ipotesi di Giovanni Malagò per quel che riguarda la Lega Serie A: io lo stimo e lo conosco bene, Malagò è una persona molto capace e ha fatto bene al Coni, potrebbe essere una persona sulla quale puntare".
9.00 - La Lega è pronta a esprimere il proprio candidato alla presidenza federale. Tutti i rappresentanti delle venti società di Serie A dovranno essere presenti a partire dalle 11:30 perché il tema è di stretta attualità e ci saranno delle posizioni da sottoscrivere. Annullata, dunque, la possibilità di una partecipazione video, a differenze delle ultime riunioni.