Live

Livorno saluta Igor Protti: il feretro è arrivato al "Picchi"

Livorno saluta Igor Protti: il feretro è arrivato al "Picchi"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 17:54News Calcio
di Redazione
La città di Livorno si ferma per ricordare Igor Protti. Il racconto minuto per minuto della giornata in onore dello storico attaccante

La città di Livorno si ferma per salutare Igor Protti. Lo storico bomber è morto ieri, 19 giugno, all'età di 58 anni dopo la lunga battaglia contro il tumore. Nella giornata di oggi, il feretro è stato trasportato da Cecina, dov'era allestita la camera ardente, allo stadio "Armando Picchi" di Livorno, la città che ha consacrato Protti e in cui oggi è stato indetto il lutto cittadino dal sindaco Luca Salvetti. Al "Picchi" saranno presenti amici, tifosi e istituzioni, uniti per dare l'ultimo saluto alla leggenda. Domani, la salma sarà a Rimini. 

18:40 - Sono oltre 7 mila i tifosi presenti al "Picchi" per omaggiare Protti. Come raccontato da Sky Sport, la mamma ha baciato una maglia del Livorno. Accanto a lei, c'è la famiglia commossa. 

18:37 - La bara, coperta da maglie e sciarpe, sfila dalla curva verso la tribuna d'onore. Successivamente, al "Picchi" risuonerà l'inno del Livorno. 

18:14 - Il feretro di Igor Protti è arrivato allo stadio "Picchi" da Cecina. Il carro funebre si ferma sotto la curva amaranto.

18:00 - Anche Alessandro Diamanti ha ricordato Protti con parole di affetto di grande stima: "È sicuramente una giornata triste, ma fa pensare a quanto i campioni come lui e questa città siano eterni. Ha lasciato da uomo immenso. È stato amato per le giocate ma rimane soprattutto la persona. Queste persone allo stadio dimostrano ciò che ha lasciato da essere umano. È stato un onore averlo conosciuto".

17:51 - Dopo la toccante lettera pubblicata sui social (Leggi qui) Cristiano Lucarelli ha ricordato l'amico: "Oggi è l'unica volta in cui non vorrei essere qui. Mi devo abituare all'idea che non ci sia più, non sono emotivamente equilibrato". 

17:35 - Tra i primi a ricordare Protti c'è Marco Amelia, che ha condiviso lo spogliatoio con la leggenda a Livorno: "Era diverso, aveva un amore incredibile per questo sport e questa maglia. Era il primo che arrivava al campo e l'ultimo che andava via. L'ho conosciuto quando sono venuto a Livorno, io avevo 19 anni e lui 36. Si avvicinava alla fine della carriera ma da quel momento in poi ha fatto altri 4 anni migliorando stagione dopo stagione. L'umanità e l'etica di Protti uomo l'ho vista raramente".