Rosso ad Almiròn per essersi coperto la bocca: prima volta della nuova norma

Rosso ad Almiròn per essersi coperto la bocca: prima volta della nuova norma
Oggi alle 06:28News Calcio
di Andrea Monforte
Cartellino rosso diretto per Miguel Almiròn per essersi coperto la bocca in un battibecco con Muldur: prima applicazione della nuova norma

La "legge Prestianni" è stata applicata per la prima volta, ed è accaduto ai Mondiali. Turchia-Paraguay, fine primo tempo; in campo e tra le panchine si accende un parapiglia. Tanta tensione tra i componenti delle due squadre e un battibecco che coinvolge soprattutto Miguel Almiròn e Mert Muldur

Le telecamere inquadrano il paraguayano mentre si avvicina all'avversario, mette una mano davanti alla bocca e guarda l'ex Sassuolo, dicendogli probabilmente qualcosa. Muldur lo vede, va subito dall'arbitro salvadoregno Barton e mima il gesto. Tempo qualche secondo e il VAR richiama il direttore di gara all'On Field Review.

Dopo il check al monitor, Barton rientra in campo ed espelle Almiròn. Il motivo è il comportamento antisportivo

IL CASO PRESTIANNI - L'introduzione di sanzioni disciplinari per questo tipo di situazione è successiva al caso Prestianni-Vinicius, che si era verificato a febbraio di quest'anno in un Benfica-Real Madrid valido per i playoff di Champions League. In quel caso l'argentino aveva usato la maglietta per coprirsi la bocca e dire qualcosa al brasiliano, che lo aveva prontamente segnalato all'arbitro, denunciando un presunto caso di razzismo ("mi ha detto 'mono'", cioè scimmia in spagnolo). Letexier aveva fatto il gesto ormai codificato della X con le braccia, sospendendo temporaneamente il match. Ad aprile, Prestianni era stato squalificato per 6 gare dalla UEFA - e successivamente anche dalla FIFA - per un'espressione giudicata di stampo omofobo. 

LA SCELTA DELLA FIFA - La FIFA nel frattempo aveva deciso per una stretta su questo tipo di comportamento, introducendo ove necessario anche l'uso del VAR per individuarlo e giudicarlo. Il cartellino rosso è previsto "per i casi più gravi". Il protocollo IFAB dice che un calciatore può essere espulso se il gesto serve a nascondere insulti o comportamenti discriminatori oppure se viene interpretato come un tentativo di evitare la lettura del labiale in situazioni sospette.