Luis Enrique: "Sono molto legato al Barça ma sono l’allenatore del Psg"
"Non è una finale. Il format della Champions ci permette di giocare questo tipo di partite: Psg e Barcellona sono tra le squadre favorite. Sono socio, sono stato giocatore e sono stato allenatore, per sei anni, del Barcellona. Ho una relazione incredibile con la Catalogna, mia moglie e i miei figli sono catalani. Sono molto unito al Barça ma sono l’allenatore del Psg. Detto questo, vedo tutte le partite del Barcellona come tifoso, non come allenatore, e casualmente mi trovo a giocarci contro quasi ogni anno, cosa che all’inizio non mi piaceva e mi pesava", ha spiegato Luis Enrique nella conferenza stampa della vigilia della sfida di Champions League contro i blaugrana soffermandosi sul grande legame che ha con queste due società.
"Ora sto iniziando ad abituarmi e intendo approcciarmi con il massimo impegno alla partita contro una squadra molto diversa dalle altre, unica, una squadra che gioca a calcio come noi, che ha giocatori di grande qualità, che ha uno spirito sportivo con valori molto chiari, valori che amo. Una squadra che per me è la più simile al Psg di oggi. Detto questo, mi piacerebbe vincere perché sono competitivo e sono ancora più motivato ad affrontare un club così importante per me e in cui mi sono sentito così importante", ha aggiunto sulla sfida.
SU YAMAL - Di sicuro gli occhi saranno puntati sulla stella blaugrana: Lamine Yamal. Ma come si ferma? Luis Enrique non ha dubbi: "Il miglior modo è avere il possesso del pallone. Non c’è solo Lamine ma anche Raphinha, Pedri… Lamine vuole essere Lamine e paragonare Messi, il migliore al mondo, con qualsiasi altro giocatore non si può".