Dallo sfogo di Lisandro Martinez al crollo post Ferguson: dentro la crisi del Manchester United
L'atmosfera generale attorno al Manchester United è ormai paragonabile alla sceneggiatura di un thriller psicologico senza fine: i 7 punti raccolti durante le prime 7 partite di Premier League, registrati dopo l'1-1 sul campo del Leeds, rappresentano la peggior partenza di sempre dei Red Devils nel campionato inglese. Ad alimentare il profondo rosso che si respira a Old Trafford ci aveva già pensato il clamoroso sfogo di Lisandro Martinez nel post sconfitta in Champions League contro l'Atletico Madrid (QUI LE SUE PAROLE).
L'argentino, ripreso dalle telecamere, ha avuto modo di esprimere senza mezzi termini tutto il proprio disappunto sia a proposito degli investimenti recenti della proprietà che sull'operato del direttore tecnico Jason Wilcox, protagonista quest'estate dell'ennesimo mercato faraonico che ha portato allo United i vari Andrey Santos, Youri Tielemans e Carlos Baleba per oltre 100 milioni di euro.
Le dichiarazioni del difensore classe 1998 hanno scatenato un vero e proprio caos generale tra la sanzione disciplinare del club nei suoi confronti, la parziale retromarcia di Licha (che nelle ore successive ha minimizzato il tutto a un istintivo sfogo dettato dal momento) e un'opinione pubblica sempre più spaccata in due a proposito di motivi e soluzioni relative alla perenne crisi del Manchester United.
Dall'addio di Sir Alex Ferguson datato 2013, dalle parti di Carrington si sono infatti susseguti ben 10 avvicendamenti in panchina tra contratti definitivi, allenatori ad interim e traghettatori, con una rosa che raramente è stata in grado di produrre sul campo i risultati sperati.
NON SOLO LISANDRO MARTINEZ: QUANTE STOCCATE ALLO UNITED - Le parole di Lisandro Martinez sulla situazione generale del club non sono certo una novità per i tifosi del Manchester United. José Mourinho ha infatti spesso definito il secondo posto della stagione 2017-18 raggiunto a Manchester come uno dei "migliori risultati in carriera" a causa del caos dirigenziale.
Indimenticabile, poi, l'intervista shock realizzata da Cristiano Ronaldo nel 2022, col portoghese che tra i tanti aspetti non ha mancato di sottolineare a Piers Morgan l'arretratezza delle strutture del club, rimaste a suo dire totalmente identiche al 2009, anno della sua partenza in direzione Real Madrid. Seguono il disappunto manifestato da Marcus Rashford circa una transizione mai iniziata davvero a causa dei continui cambiamenti dentro e fuori dal campo e il celebre aneddoto di Zlatan Ibrahimovic che, nella sua più recente autobiografia, ha ironicamente ricordato l'addebbito di un succo di frutta richiestogli dalla dirigenza durante i suoi primi giorni in Inghilterra.
TRA POST FERGUSON CAOTICO E FUTURO INCERTO - Il post Ferguson, per il Manchester United, ha rappresentato un vero e proprio punto di non ritorno: dal 2013 il club ha infatti vinto soltanto 7 trofei nonostante diversi allenatori importanti tra i quali Moyes, Mourinho, van Gaal e Amorim, senza dimenticare gli acquisti dei vari Pogba, Bruno Fernandes, Di Maria, Alexis Sanchez, Maguire, Lukaku, Antony e Casemiro tra gli altri.
Il futuro, visti i continui cambiamenti appare più che mai incerto per i Red Devils, che hanno pure sopportato in questi anni il dominio totale delle eterne rivali vista l'epopea del City, i successi del Liverpool e la più recente riaffermazione dell'Arsenal: il profondo rosso del Manchester United è ancora lontano dalla sua conclusione.