Dalla mediana alla panchina: lo Slovan Bratislava di Yaya Toure
La Roma, dopo il pirotecnico 3-4 contro il Real Madrid, è pronta a scendere in campo per provare a portare a casa i primi tre punti di questa Champions League. Di fronte ci sarà lo Slovan Bratislava, squadra slovacca allenata da Yaya Toure.
Già, Yaya Toure, il centrocampista ammirato nel corso degli anni che ha incantato tifosi e avversari. L'ivoriano, dopo aver chiuso la carriera con il Qingdao Zuqiu Julebu in Cina, ha intrapreso la strada dell'allenatore: dal ruolo di vice in Ucraina e Russia con Olimpik Donec'k e Achmat Groznyj, alla guida dell'U16 del Tottenham, fino a ritornare nuovamente da vice allo Standard Liegi e con l'Arabia Saudita guidata da Roberto Mancini.
LO SLOVAN BRATISLAVA - Quest'anno è arrivata la chiamata da parte dello Slovan Bratislava, il club più importante e titolato della Slovacchia. In campionato c'è stato qualche alto e basso, tanto che il sorprendente Dun. Streda è al primo posto in classifica a +6 proprio sulla formazione di Yaya Toure. Anche in Champions l'avvio non è stato dei migliori: dopo il pesante 6-1 contro il PSG, lo Slovan Bratislava è uscito sconfitto anche nel match casalingo contro lo Stoccarda. I ragazzi di Yaya Toure proveranno a invertire il trend già nella sfida dell'Olimpico contro la Roma, uno stadio caro all'ivoriano per via della Champions League vinta con il Barcellona nel 2008-09 contro il Manchester United di Sir Alex Ferguson. In quell'occasione, Guardiola schierò Yaya Toure al centro della difesa insieme a Puyol per lasciare spazio in mediana a Busquets.
Il calcio di Pellegrini, Mancini e Guardiola, bastano questi tre nomi per capire da chi Yaya Toure ha deciso di rubare qualche segreto per diventare allenatore. Ha solamente 43 anni, ma le idee sono chiare: disciplina, intensità e mentalità vincente da costruire passo dopo passo. Da Guardiola ha ereditato possesso, occupazione degli spazi e capacità di leggere le situazioni di gioco. Da Mancini intensità del lavoro, responsabilità individuale e mentalità vincente, mentre da Pellegrini responsabilizzazione dei centrocampisti, iniziativa individuale e attacco diretto alla porta. L'idea di calcio di Yaya Toure rappresenta un mix di questi ingredienti.
DA IBRAHIM A SPORAR: COME GIOCA LO SLOVAN BRATISLAVA - Tra i punti di forza dello Slovan Bratislava ci sono sicuramente il centrocampista ghanese Rahim Ibrahim e l'attaccante Andraz Sporar, entrambi a quota 4 gol in campionato.
A disposizione di Yaya Toure c'è anche Nino Marcelli, attaccante classe 2005. Il Milan di Fonseca lo conosce bene: era il 26 novembre 2024, e durante la sfida terminata 2-3 per i rossoneri, Marcelli realizzò un bel un gol che però non consentì agli slovacchi di pareggiare. Ha qualche legame con l'Italia? No, è nato a Bratislava, a pochi passi dal Tehelne Poe Stadion, casa dello Slovan.
A quindici anni viene promosso tra i grandi, ritagliandosi degli allenamenti con la Primavera dello Slovan Bratislava. Prestazioni che gli hanno permesso di presentarsi a Trigoria per svolgere un provino con la Roma. Nino Marcelli è ancora oggi un punto di riferimento per squadra e club: cresciuto nel vivaio, ha vinto tre campionati da protagonista e vissuto l'atmosfera magica della Champions League. Ha solamente 21 anni, ma il talento non gli è mai mancato. È reduce da un lungo infortunio, ma la fiducia di Yaya Toure è elevata.