Malagò: "Ct straniero? Mai dire mai. Voglio un allenatore entusiasta e convinto del progetto"

Malagò: "Ct straniero? Mai dire mai. Voglio un allenatore entusiasta e convinto del progetto"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:22News Calcio
di Redazione
Giovanni Malagò, il nuovo presidente della FIGC, ha rilasciato una lunga intervista a La Repubblica: tra i temi l'Italia, la FIGC e il rapporto con Abodi

Giovanni Malagò inizia ufficialmente il suo mandato da presidente della FIGC. Il dirigente è stato eletto a capo della Federcalcio nella giornata di ieri, 22 giugno, dopo aver battuto l'altro candidato Abete con il 68,58% delle preferenze degli aventi al voto (LA NEWS). Malagò dovrà rifondare il calcio italiano, reduce dalla terza mancata qualificazione al Mondiale. 

Nell'intervista a La Repubblica, il nuovo presidente della FIGC ha riavvolto il nastro della sua vita, partendo dai primi ricordi legati al pallone: "A sei, sette, otto anni mio padre mi portava all'Olimpico, in Tribuna Monte Mario, tutte le domeniche alle 14.30, ma intendo proprio tutte. Ero contemporaneamente un lupetto della Roma e un aquilotto della Lazio".

LE INFRASTRUTTURE - Malagò ha proseguito parlando delle infrastrutture del calcio italiano: "I nostri magnifici presidenti, Moratti, Berlusconi, Agnelli, ma anche Cragnotti e Sensi, avrebbero potuto rinunciare a uno o due ingaggi di calciatori per far un bel muturo per uno stadio. Oggi si sarebbero ritrovati un patrimonio". 

Durante la sua presidenza al CONI, terminata nel 2023, Malagò è stato bacchettato per non aver aiutato abbastanza il calcio. Il numero uno della FIGC ha risposto: "So che il mondo del calcio diceva questo, ma non c'è mai stata la volontà di creare svantaggi o penalizzazioni". Malagò ha commentato anche la situazione degli oriundi nelle nazionali e il mercato in Italia: "Mi ha scioccato leggere che un giocatore su quattro del Mondiale non giochi per la nazionale in cui è nato: in Italia non sarebbe possibile. Se un club compra un giocatore italiano, in Italia, paga il 22% di Iva, se lo prende all'estero no. È normale?".

"CT STRANIERO? MAI DIRE MAI..." - In cima ai compiti che spettano a Malagò c'è quello di individuare il nuovo CT dell'Italia. Come vi abbiamo raccontato, il primo nome è quello di Roberto Mancini (LEGGI QUI LA NEWS). A riguardo, il presidente ha detto: "Non ho parlato con Roberto e non ci sono veti per nessuno". Ma quali sono le caratteristiche fondamentali del prossimo CT? "La condizione imprescindibile è vedere subito l'entusiasmo e la convinzione di sposare un'idea. Non deve farlo solo per soldi. Ho bisogno di qualcuno convinto almeno per i prossimi due anni. Ct straniero? Mai dire mai".

Malagò ha fissato, così, il proprio obiettivo: gli Europei del 2028. "Tra due anni ci saranno nuove elezioni, l'orizzonte è l'Europeo" ha detto. "Sono una persona seria, non posso firmare un contratto a lungo termine senza sapere chi ci sarà in futuro".

NON SOLO IL CT - Malagò ha commentato anche la questione che riguarda il corollario della Nazionale. Non solo, dunque, il CT ma anche un direttore tecnico che incarni lo spirito azzurro. Il presidente della FIGC ha svelato: "Vorrei un ex calciatore ma non ho parlato con nessuno di ruoli specifici. Mi sento con Maldini, ho incontrato Del Piero, ho abbracciato Baggio e ho sentito Buffon, ma nulla è deciso". 

E infine, Malagò ha commentato il rapporto con il Ministro per lo Sport Abodi: "È stata la seconda persona che mi ha chiamato, lo vedrò in settimana. Che non fosse felice della mia candidatura si è visto già nelle moltissime dichiarazioni sulla volontà di commissariare, anche quando non c'era la possibilità politica o giuridica. Ma voglio mettere tutto alle spalle".